Il 9 ottobre, la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), in collaborazione con un gruppo di sette banche centrali, ha pubblicato il suo primo report congiunto sulle Central Bank Digital Currencies, incentrato sui principi fondamentali e sulle caratteristiche imprescindibili delle CBDC.

Contestualmente al documento, la Bank of Japan, uno dei membri del gruppo, ha divulgato un paper che delinea il proprio approccio nazionale alle CBDC.

Secondo la BoJ, nel 2021 inizierà la prima di diverse fasi di test della CBDC nipponica, e cioè lo sviluppo di un ambiente di prova per la valuta ed il rodaggio delle sue funzioni di base come strumento di pagamento.

L’ente centrale giapponese rileva che una caratteristica fondamentale della moneta digitale deve essere la resilienza di fronte a infrastrutture che potrebbero subire gli effetti di eventi naturali imprevisti:

"Per il Giappone, dato il frequente verificarsi di disastri naturali, è fondamentale prevedere la possibilità di usare la CBDC anche offline, qualora dovessero esserci guasti al sistema o alla rete, ovvero interruzioni dell’energia elettrica."

A causa della sua composizione geografica e geologica, il Giappone è soggetto a una vasta gamma di disastri naturali, tra cui terremoti, tsunami, inondazioni, tifoni, cicloni ed eruzioni vulcaniche.

Il report non fornisce dettagli su come si potrebbe intervenire per prevenire che tali eventi abbiano un impatto sulle infrastrutture della CBDC, anche se esistono soluzioni che affrontano i potenziali guasti elettrici o di rete sul network Bitcoin (BTC) e altre blockchain: ad esempio, le reti mesh basate su trasmettitori radio a onde lunghe o la rete satellitare di Blockstream, che trasmette le transazioni Bitcoin attraverso lo spazio.

Il gruppo di ricerca della BRI sulla valuta digitale è stato annunciato nel gennaio 2020, e inizialmente comprendeva le banche centrali di Giappone, Canada, Regno Unito, Svezia, Svizzera nonché la Banca centrale europea. Dopo l’avvio dell’iniziativa, è entrata a far parte del gruppo anche la Federal Reserve degli Stati Uniti.