Barclays deposita due brevetti relativi a criptovalute e blockchain negli Stati Uniti

Barclays ha depositato due domande di brevetto relative al trasferimento di valuta digitale e all'archiviazione di dati su blockchain, entrambe pubblicate dal Patent and Trademark Office degli Stati Uniti (USPTO) il 19 luglio.

Il primo brevetto descrive un sistema per il trasferimento di valuta digitale dal pagatore al beneficiario, in grado di autenticare in modo sicuro le identità di entrambi e di convalidare e registrare le transazioni utilizzando un sistema crittografico a chiave pubblica ed un ledger digitale.

Oltre al trasferimento di valuta, il brevetto prosegue descrivendo una vasta gamma di casi d'uso per l'elaborazione sicura e privata dei dati in maniera trustless, utilizzando un sistema blockchain. Un'immagine illustra come sia possibile verificare dichiarazioni e attestazioni sulla blockchain, usando l'esempio delle classi di merito e delle richieste di indennizzo.

Barclays prevede che i potenziali beneficiari di tale sistema siano individui, autorità, imprese, banche e anche oggetti dell'Internet of Things (IoT) a cui può essere assegnato un wallet digitale. Il brevetto evidenzia i vantaggi dell'utilizzo di una struttura ad albero di Merkle, che permetterebbe di massimizzare l'efficienza e facilitare la convalida dei dati.

Il secondo brevetto si concentra più nel dettaglio sulla memorizzazione e sull'approvazione di dati e dichiarazioni relative ad entità specifiche, utilizzando come esempio la convalida delle informazioni personali per i controlli Know Your Customer (KYC).

Secondo alcune voci, ad aprile Barclays stava valutando se l'interesse dei suoi clienti nei confronti delle criptovalute fosse sufficiente da giustificare l'apertura di un apposito trading desk. I rumor furono però presto negati dal CEO Jes Staley, anche se pare che la banca continui ad aiutare i propri clienti a saldare future su bitcoin (BTC) offerti su exchange di derivati ​​come CME Group Inc. e CBOE Global Markets Inc.

Barclays è stata la prima banca del Regno Unito ad aprire un conto per un exchange di criptovalute, avendo stipulato un accordo con la piattaforma statunitense Coinbase a marzo.