Binance aiuta la polizia del Regno Unito a porre fine ad una truffa da 51 milioni di dollari

Binance ha contribuito ad un'indagine avviata dalle forze dell'ordine del Regno Unito, al fine di individuare i responsabili di una frode in rete che ha portato al furto di oltre 51 milioni di dollari.

Il criminale è stato arrestato

Questa settimana Samuel Lim, Chief Compliance Officer di Binance, ha svelato che l'azienda ha lavorato a stretto contatto con la Cyber Crime Unit del Metropolitan Police Service del Regno Unito, al fine di indagare sul criminale bulgaro Svetoslav Donchev.

Secondo quanto riportato dal Crown Prosecution Service, Donchev, uomo trentasettenne, è stato estradato nel Regno Unito dalla Bulgaria per far fronte alle accuse di truffa online. Il soggetto si è dichiarato colpevole di cinque reati, ottenendo una condanna a nove anni di prigione.

Pare che l'individuo abbia realizzato dei falsi siti web, simili in tutto e per tutto ai veri portali in rete di oltre 50 aziende legittime con sede nel Regno Unito, aiutando poi altri criminali a rubare complessivamente ben 41,6 milioni di sterline, equivalenti a circa 51,3 milioni di dollari. Tramite questi finti siti web, i dati personali dei visitatori venivano rubati e successivamente venduti sul dark web.

Stando ad alcune stime, la frode potrebbe aver colpito oltre 500.000 vittime.

Binance lotta contro la criminalità informatica

Nel proprio messaggio, Lim sottolinea l'impegno di Binance nel garantire che la comunità delle criptovalute rimanga sicura. L'azienda ha inoltre espresso gratitudine nei confronti delle autorità britanniche per l'ottimo lavoro svolto nella lotta alla criminalità informatica:

"Siamo grati al Metropolitan Police Service del Regno Unito, e alle molte altre agenzie che collaborano attivamente con noi e altri membri dell'industria, per portare avanti la lotta al crimine informativo e sostenere un mercato sano e legittimo."

A maggio di quest'anno i sistemi di sicurezza di Binance sono stati violati in seguito ad un attacco hacker, che ha portato al furto di ben 7.000 Bitcoin, equivalenti al tempo ad oltre 40 milioni di dollari. I criminali avevano adoperato una vasta gamma di tattiche, come phishing e virus, per ottenere svariati codici 2FA e chiavi API.