Bitcoin (BTC) è sceso a 61.000$, dopo il peggioramento delle prospettive sull'inflazione negli Stati Uniti.

BTC/USD, candele a un'ora. Fonte: TradingView

La Fed continua a posticipare i tagli dei tassi

I dati di Cointelegraph Markets ProTradingView mostrano un calo di circa il 2% rispetto a ieri. Questo ha accentuato il downtrend già in corso, producendo un minimo locale di 60.561$ su Bitstamp e cancellando i guadagni del week-end.

L'umore è peggiorato quando Jerome Powell, presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, ha tenuto un discorso sull'economia e sulla politica monetaria in occasione di un evento in Portogallo. Powell ha spiegato che la Fed non è ancora pronta ad abbassare i tassi d'interesse, un evento che sarebbe favorevole per le criptovalute e gli altri asset di rischio:

"Vogliamo essere certi che i livelli che stiamo osservando siano una valutazione corretta di ciò che sta accadendo con l'inflazione sottostante. Penso che l'ultima valutazione, e in misura minore anche quella precedente, suggeriscano che stiamo tornando sul sentiero della disinflazione. Vogliamo essere sicuri che l'inflazione si stia muovendo in modo sostenibile verso il 2% prima di iniziare ad allentare la politica."

I mercati hanno leggermente ridotto le probabilità di un taglio dei tassi in occasione del meeting di settembre del Federal Open Market Committee (FOMC): attualmente la probabilità si attesta ancora intorno al 65%, secondo i dati dello strumento FedWatch di CME Group.

Probabilità che la Fed riduca i tassi a settembre. Fonte: CME Group

Su X, The Kobeissi Letter ha commentato:

"È chiaro che la Fed continuerà il suo approccio 'meeting by meeting'. I mercati si aspettano due tagli ai tassi quest'anno, ma le ultime dichiarazioni della Fed indicano che solo un taglio è in arrivo. I prossimi mesi saranno cruciali."

Il calo dell'hashrate potrebbe innescare una "salutare correzione"

I trader hanno assistito al frustrante ritorno di BTC/USD nella fascia inferiore di un range ormai fin troppo familiare. Il trader Skew ha evidenziato la presenza di alcuni movimenti di liquidità "manipolatori" sugli exchange, attraverso lo spoofing di alcuni ordini che aggiungevano e poi rimuovevano la resistenza superiore.

Fonte: Skew

La domanda spot sul più grande exchange di criptovalute al mondo, Binance, era di "60.000$ o inferiore." Altri hanno aggiunto che BTC avrebbe finalmente colmato il più recente "gap" con i futures del CME, apparso in seguito al rialzo del week-end.

Futures su BTC del CME, candele a un'ora. Fonte: TradingView

Secondo Charles Edwards, founder di Capriole Investments, la recente price action di BTC è motivo di preoccupazione. A suo parere i mercati non si sono ancora riconciliati con la capitolazione dei miner attualmente in corso:

"Il prezzo non rispecchia ancora il disastro che sta avvenendo on-chain. Non è detto che accada e il tempo guarisce tutte le ferite, ma di solito Bitcoin non è paziente. O siamo fortunati, e il prezzo si consolida tra i 60.000 e i 70.000 dollari per un periodo massimo di due mesi... oppure 'vomitiamo' e ci becchiamo una salutare correzione."

Indicatore 'Hash Ribbons' di Bitcoin. Fonte: Look Into Bitcoin