Il prezzo del Bitcoin (BTC) affronterà due eventi cruciali il 1° dicembre, subito dopo la chiusura delle candele settimanali e mensili. In particolare, la prossima chiusura settimanale è degna di nota in quanto potrebbe segnare la prima candela in negativo dalla fine di settembre

La candela mensile sarà significativa in quanto segnerà la chiusura più alta nella storia del Bitcoin, se il prezzo rimarrà superiore a 13.791 dollari. 

La volatilità realizzata di Bitcoin. Fonte: Cointelegraph Markets, Digital Assets Data 

Ci sono tre fattori chiave che potrebbero causare un picco di volatilità di Bitcoin alla chiusura settimanale e mensile delle candele: l'incertezza generale intorno al prezzo del BTC, l'open interest e il trading di future a livelli record, nonché un grafico settimanale sovra-esteso. 

Nel frattempo i trader si muovono con cautela aspettandosi delle perdite a breve termine, nonostante il bounce del prezzo da circa 16.500$ il 28 novembre.

Ci sono due trend chiave che potrebbero alimentare la ripresa di BTC. In primo luogo Guggenheim Investments, una società di gestione patrimoniale con oltre 233 miliardi di dollari in gestione, ha deciso di investire 500 milioni di dollari nel Grayscale Bitcoin Trust. 

Negli Stati Uniti, dove non esiste un ETF basato su Bitcoin, il Grayscale Bitcoin Trust è il primo punto di ingresso per la maggior parte degli investitori istituzionali. Deribit ha riferito:

"Ci sono report secondo cui il Guggenheim Macro Opportunity Fund intenda allocare 500 milioni di dollari [in BTC]. Pubblicati durante il fine settimana, questi documenti hanno colto di sorpresa gli shorter e BTC è rimbalzato di 2.000$ rispetto ai minimi. Durante il weekend, il tranquillo mercato delle opzioni è improvvisamente diventato incandescente. Sono state comprate le opzioni call di dicembre, finanziate con le opzioni put; le posizioni hedge sono state chiuse."

In secondo luogo, gli investitori facoltosi e le whale potrebbero acquistare il dip. Nelle ultime settimane, come sottolineato dai quant trader, la maggior parte della domanda proveniva dagli Stati Uniti.

Altri ipotizzano che la domanda provenga da algoritmi Time-weighted Average Price (TWAP), tipicamente utilizzati da istituzioni e fondi. Poiché gli algoritmi TWAP dovrebbero essere attivati di nuovo lunedì, questo potrebbe aumentare la domanda di BTC da parte dei compratori.

I trader sono incerti sulla direzione del prezzo di BTC 

C'è un alto grado di incertezza nel mercato delle criptovalute al momento, poiché i trader sono divisi in merito alle previsioni di prezzo. 

Alcuni sono fiduciosi che BTC abbia toccato il fondo durante il fine settimana, a causa dell'andamento del mercato, e che quindi sia destinato a risalire. Ad esempio Avi Felman, head of trading di BlockTower, ha detto che su Coinbase le recenti perdite di BTC hanno causato il trasferimento dei fondi verso HODLer più forti

Le vendite, durante un periodo ribassista, possono crescere fino a diventare un’ondata, soprattutto perché i trader spesso hanno tutta l’intenzione di liberarsi degli asset. In questo modo, i compratori con eccesso di leva finanziaria vengono bloccati ai livelli massimi, e di conseguenza ci sono liquidazioni a catena. BTC, però, spesso tende a riprendersi proprio quando i trader si aspettano che continui un andamento negativo e il sentiment del mercato raggiunge il punto più basso. Felman ha spiegato:

"L’estesa vendita di BTC avvenuta su Coinbase mi suggerisce per la prima volta dall’inizio di questo rally che l’interesse degli speculatori retail si sta lentamente riprendendo. Nelle ultime 48 ore ci sono stati trasferimenti da detentori deboli a forti. Le perdite durante i bull market ti danno sempre un buon motivo per vendere."

Inoltre, vari indicatori tecnici segnalano che nelle finestre temporali più piccole Bitcoin non ha né un eccesso di acquisti né di vendite.

Sul grafico giornaliero, ad esempio, il Relative Strength Index (RSI) di BTC si attesta a circa 55. Un asset è considerato “ipervenduto” se il suo RSI scende al di sotto di 35. Quindi, Bitcoin è in una posizione scomoda perché i grafici con un ampio orizzonte temporale, come quello settimanale, rimangono in una situazione di eccesso di acquisto. 

Questo ha portato i trader a prevedere che a breve potrebbe verificarsi un calo verso il range di supporto tra i 13.000 ed i 14.000$. Questo alto livello di incertezza nel mercato potrebbe causare un aumento della volatilità all'apertura delle nuove candele settimanali e mensili. 

L'open interest negli exchange di future probabilmente aumenterebbe di nuovo, accrescendo la probabilità di grandi movimenti di prezzo. 

Le whale diventano più attive sui future di BTC

Durante la crescita delle ultime settimane, l'attività di trading sui principali exchange di future BTC è costantemente aumentata. Nonostante il recente calo di prezzo, l'open interest sulle principali piattaforme di trading di future rimane superiore a 1 miliardo di dollari. Quando questo indicatore è alto, aumenta la probabilità di uno squeeze short o long, il che può portare a forti picchi di volatilità.

Volumi dei future Bitcoin. Fonte: Cointelegraph Markets, Digital Assets Data

Il Chicago Mercantile Exchange (CME), in particolare, ha visto un notevole aumento dell'attività di trading dei future Bitcoin. Inoltre, è interessante notare come Arcane Research abbia riferito che i grandi trader che detengono una posizione minima di oltre 25 BTC sul CME siano più che raddoppiati nel 2020.  

I ricercatori di Arcane hanno spiegato che questo trend implica un aumento della domanda istituzionale per Bitcoin. L'accresciuta attività di trading sul CME, che si rivolge a grandi investitori accreditati, può provocare un aumento della volatilità a breve termine a causa delle grandi dimensioni dei trade effettuati. Gli analisti hanno dichiarato:

"Definiamo 'grande trader' un soggetto che detiene almeno 5 contratti future, pari ad un minimo di 25 BTC (5 BTC per contratto). La media nel 2019 è stata di 45 grandi trader, senza una particolare crescita nel corso dell'anno.

Tuttavia, questo numero è più che raddoppiato nel 2020: due settimane fa abbiamo avuto un nuovo record, 102. Questo è forse uno dei migliori indicatori dell'aumento della domanda istituzionale per Bitcoin e sappiamo già che investitori come Paul Tudor Jones fanno parte di questo gruppo in crescita sul CME, attualmente il secondo più grande mercato dei future per Bitcoin."

Sebbene l’interesse dei grandi enti verso Bitcoin sia in netta crescita, il mercato dei future rimane un fattore importante per la volatilità dell’asset. Cointelegraph ha riferito la scorsa settimana che quando BTC è sceso da 19.400 a 16.200 dollari, in gran parte a causa di liquidazioni a cascata, solo su Binance Futures sono stati venduti oltre 400 milioni di dollari di contratti future.

La nuova candela settimanale è una variabile molto importante 

Nelle prossime 48 ore emergerà una nuova candela settimanale di Bitcoin, ma la variabile più importante rimane l'eccesso di acquisto. 

L'RSI del grafico settimanale è a 88: quando l'RSI di un asset supera i 75, viene considerato “ipercomprato”. La candela settimanale è anche significativamente al di sopra delle medie mobili a breve termine (AM), cioè a 5, 10 e 20 giorni. 

Grafico settimanale della coppia BTC/USDT (Binance). Fonte: TradingView.com

I trader prevedono una correzione al ribasso in quanto il grafico settimanale è sovraesteso. Una ripresa più sostenibile sarebbe possibile se BTC si consolidasse al di sopra delle AM a breve termine, in quanto darebbe tempo di riprendersi al mercato dei derivati e alla domanda dei compratori spot. 

Inoltre, il grafico a candela mensile di Bitcoin è ancora più sovraesteso del grafico settimanale. Gli AM a 5 giorni, 10 giorni e 20 giorni sono rispettivamente a 13.129, 10.778 e 9.685 dollari: significativamente al di sotto dell'attuale prezzo di mercato. 

Tuttavia, non è ancora chiaro se i soli dati tecnici possano indurre BTC ad un crollo nel prossimo futuro. Se le grandi istituzioni come Guggenheim continueranno ad entrare nel mercato Bitcoin, potrebbero attrarre a loro volta ulteriori soggetti e interesse retail nel breve termine.

Volatilità storica del Bitcoin. Fonte: Highcharts

Per di più, dicembre è stato storicamente un mese molto volatile per il prezzo del Bitcoin. Sebbene dicembre 2019 abbia registrato un livello relativamente basso di volatilità, alla fine del 2017 e del 2018 ci sono state oscillazioni considerevoli dei prezzi.

Se un simile pattern dovesse dimostrarsi valido, il prezzo di Bitcoin potrebbe affrontare un momento di estrema volatilità da qui alla fine dell’anno