Sebbene il prezzo di Bitcoin possa subire una maggiore volatilità sulla scia delle elezioni presidenziali statunitensi, alcuni analisti lo considerano uno sviluppo positivo per la sua traiettoria di prezzo.
Alle 8:05 UTC del giorno delle elezioni, Bitcoin (BTC) rimane intorno ai 69-70.000 dollari.
L'attuale bassa volatilità del prezzo di Bitcoin è indice di un sentiment di mercato cauto in vista dei risultati elettorali, secondo gli analisti di Bitfinex. Tuttavia, un aumento della volatilità potrebbe contribuire all'apprezzamento del prezzo di Bitcoin, sostengono gli analisti dell'exchange, aggiungendo:
"Se la volatilità sperata non dovesse concretizzarsi, potrebbe rivelarsi un problema più sostanziale in gioco ed una correzione decisamente più profonda per BTC su timeframe minori. In termini di mercato delle opzioni, l'apatia nei confronti dei movimenti di prezzo spesso riflette un sentiment più ribassista rispetto al forte acquisto di put.”
Grafico mensile di BTC/USD. Fonte: Cointelegraph
Bitcoin potrebbe beneficiare di una vittoria dell'ex presidente Donald Trump, generalmente considerato il candidato con un atteggiamento più favorevole alle criptovalute.
Una potenziale vittoria di Trump potrebbe spianare la strada al prossimo rally di Bitcoin, sebbene gli analisti di Sygnum abbiano affermato che ciò potrebbe comunque verificarsi in caso di vittoria del vicepresidente Kamala Harris. Secondo gli analisti:
"Dopo le elezioni, il mercato continuerà la sua traiettoria rialzista in attesa degli sviluppi normativi e legislativi positivi negli Stati Uniti una volta che il nuovo presidente entrerà ufficialmente in carica il prossimo gennaio. Ciò avverrà probabilmente indipendentemente dall'esito delle elezioni; tuttavia, poiché il sentiment di mercato è favorevole ad una vittoria di Trump, il rally potrebbe essere più pronunciato in questo scenario."
Il 29 ottobre Bitcoin ha mancato il massimo storico di soli 200$ attestandosi a 73.600$, il livello più alto da marzo.
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Fine del “Trump trade” di Bitcoin in seguito alle elezioni?
Numerosi investitori hanno definito il rally di ottobre di Bitcoin un “Trump pump”, in quanto apparentemente correlato alle sue crescenti probabilità di vittoria elettorale.
Tuttavia, secondo gli analisti di Bitcoin, il cosiddetto “Trump trade” potrebbe concludersi al termine delle elezioni:
“La nostra ipotesi di base rimane quella che il ‘Trump Trade’ riguardi solo Bitcoin per quanto concerne la speculazione pre-elettorale”.
Secondo altri analisti, Bitcoin viene utilizzato come proxy di potenziale vittoria di Trump. Tuttavia, l'attuale rally “Trump hedge” è privo delle condizioni macroeconomiche fondamentali per provocare un massimo storico per BTC.
Harris vs. Trump 2024: What’s at Stake for the Crypto Market? Fonte: YouTube
Mercato altcoin destinato a ulteriore ribasso nel breve termine
Indipendentemente dai risultati delle elezioni, il mercato delle altcoin – che comprende criptovalute diverse da Bitcoin – è destinato a subire ulteriori ribassi.
Secondo gli analisti di Bitfinex, le altcoin, in particolare gli asset non compresi tra i 10 maggiori, hanno registrato un significativo ribasso che potrebbe estendersi anche al termine delle elezioni:
“Riteniamo che il mercato delle altcoin possa subire ulteriori cali rispetto a Bitcoin nel medio termine, principalmente a causa dell'apatia degli speculatori. Tale disinteresse generale degli investitori suggerisce che lo slancio verso l'alto delle altcoin risulta improbabile in assenza di un catalizzatore significativo”.
Sebbene gli analisti si aspettino largamente una altseason, i potenziali rendimenti potrebbero essere più deboli in questo ciclo rispetto ai precedenti rally storici delle altcoin.
Traduzione a cura di Walter Rizzo