Per la seconda volta questo mese, il Bitcoin scende sotto quota 6.000$. Colpa dei future?

Il Bitcoin è ancora una volta sceso sotto quota 6.000$: oggi i contratti future sul Bitcoin di CME Group terminano il loro ultimo giorno di trading per questo mese. I dati raccolti dall'Indice dei Prezzi di Cointelegraph e da Coin360.io mostrano infatti che il valore della criptovaluta tende a diminuire nel periodo immediatamente precedente alla data di scadenza.

Al momento della stesura di questo articolo, la coppia BTC/USD viene scambiata per 5.913,94$, in calo di circa il 3,05% nelle ultime 24 ore. L'ultimo ribasso segna una perdita mensile complessiva superiore al 20%.

Lo stesso vale anche per le altre principali criptovalute: Ethereum (ETH) in calo del 5,36%, ora a quota 412$; Ripple (XRP) mostra invece una riduzione del 5,20%, portando il prezzo della moneta ad appena 0,43$.

Market visualization from Coin360

Grafico fornito da Coin360

Escludendo la giornata di oggi, quest'anno il prezzo del BTC è sceso sotto i 6.000$ soltanto in altre due occasioni: per un breve periodo a febbraio e la scorsa domenica, in data 24 giugno.

Poche settimane fa l'analista Tom Lee di Fundstrat Global Advisors aveva individuato un parallelismo tra movimenti dei prezzi del Bitcoin e future. Dal lancio dei contratti sul CBOE ad oggi, l'uomo ha identificato sei scadenze, rivelando un ribasso medio del 18% nei 10 giorni precedenti ad ognuna di esse. Il prezzo tornava poi stabile nei 6 giorni successivi.

Nel mese di maggio, anche la Federal Reserve Bank di San Francisco aveva rilasciato un documento nel quale veniva indicato che il declino del Bitcoin dal picco di 20.000$ era dovuto proprio al lancio dei contratti future.

Recentemente la comunità delle criptovalute ha individuato ulteriori trend, sospettando che le grandi banche sfruttino i contratti future per frenare la crescita del Bitcoin. L'introduzione dei future sull'uranio da parte di CME Group, fa notare un utente su Twitter, aveva portato ad effetti molto simili.