BitPay ha superato la revisione di sicurezza SOC 2

BitPay, il famoso provider di servizi di elaborazione di pagamenti crypto, è stato sottoposto all'audit delle procedure di controllo Security Organization Control 2 (SOC 2).

Secondo un comunicato stampa del 30 settembre, la società di consulenza aziendale Aprio ha confermato la conformità di BitPay al SOC 2, un audit tecnico e un requisito per le società tecnologiche che assicura che i dati personali dei clienti sono conservati in modo privato e sicuro.

Passare una revisione SOC 2 significa che l'azienda soddisfa i criteri stabiliti dall'American Institute of Certified Public Accountants in materia di riservatezza, sicurezza e privacy. Commentando la valutazione, il partner di Aprio Dan Schroeder ha dichiarato:

"Dopo un'attenta revisione, abbiamo confermato che il design e l'implementazione del sistema di pagamento di BitPay soddisfano gli standard stabiliti nel SOC 2 per la protezione dei dati dei clienti. Il SOC 2 è uno standard di 'best practice' che valuta i controlli di un'azienda riguardo questioni come la protezione dei dati delle transazioni e degli altri dati sensibili dei clienti."

A metà agosto, BitPay ha introdotto delle nuove misure di sicurezza sulla sua piattaforma, in cui gli utenti devono sottoporsi a un processo di verifica una tantum che richiede l'inserimento di alcuni dati personali, come passaporto e documento di identità con foto. Le misure sono state accolte con un certo scetticismo, dato che molti nella comunità crypto non amano vedere i propri dati personali archiviati in siti centralizzati.

Progetti crypto e blockchain conformi al SOC 2

A gennaio, l'exchange di criptovalute Gemini ha annunciato di aver completato una certificazione SOC 2 Tipo 1.

Ad aprile, la società di sicurezza blockchain BitGo, che l'anno scorso ha ottenuto la certificazione SOC 2 Tipo 1 da Deloitte, ha migliorato le proprie misure di sicurezza per conformarsi ai requisiti di Tipo 2 dello stesso standard.

Nel mese scorso, circa 15 giurisdizioni globali, tra cui i paesi del G7, hanno annunciato che avrebbero sviluppato un sistema per tracciare le transazioni crypto in modo da prevenire l'uso illecito delle valute virtuali.