L'adozione della blockchain non è una priorità per dirigenti fiscali e finanziari, svela un sondaggio di KPMG

Stando ad un sondaggio recentemente condotto dalla società di revisione KPMG, un numero considerevole di dirigenti fiscali e finanziari non pianifica di adottare la tecnologia blockchain.

Tale sondaggio, dal titolo "Understanding Blockchain – It’s Not Just About Crypto", è stato svolto a febbraio di quest'anno. KPMG ha chiesto a circa 450 dirigenti operanti nel settore fiscale e finanziario, appartenenti a diverse compagnie, quali fossero le loro opinioni sulla blockchain e altre tecnologie all'avanguardia.

Nonostante gran parte degli intervistati sia alla ricerca di soluzioni per eliminare compiti ridondanti dalle operazioni del proprio team, per il momento l'adozione della blockchain non sembra una priorità.

Il 60% dei partecipanti al sondaggio afferma di essere disposto ad adottare la blockchain, nel caso in cui questa consenta di eliminare alcune azioni superflue. Ciononostante, il 67% dichiara di non star utilizzando tale tecnologia al momento, mentre il 27% ammette di non sapere quali siano gli strumenti alla base della propria compagnia.

I dirigenti hanno anche espresso la propria opinione sui fattori chiave che al momento ostacolano l'adozione della blockchain: il 33% e il 22% cita rispettivamente una mancanza di risorse e di fondi. Una percentuale considerevole ha anche citato una carenza di capacità tecniche legate alla blockchain.

David R. Jarczyk, Innovation Principal e Tax Leader for Blockchain di KPMG, crede che i registri distribuiti potrebbero enormemente migliorare tali processi lavorativi:

"La blockchain è praticamente un foglio di calcolo sotto steroidi, capace di automatizzare certe operazioni, garantendo al tempo stesso maggiore trasparenza, velocità e affidabilità."