Vitalik Buterin, noto cofondatore di Ethereum, ha collaborato con Thibault Schrepel, Faculty Associate dell'Università di Harvard, per la pubblicazione di un documento secondo il quale la tecnologia blockchain potrebbe supportare le leggi antitrust in aree dove è difficile applicare e far rispettare le regolamentazioni.
Il documento, dal titolo "Blockchain Code as Antitrust", spiega che la blockchain consente di incrementare il livello di decentralizzazione e in questo modo prevenire la creazione di monopoli. Tuttavia, è possibile raggiungere tale risultato soltanto se le regolamentazioni stesse prevedono l'uso di tale tecnologia:
"Legge e tecnologia dovrebbero essere considerate alleati, non nemici, in quanto presentano difetti e punti di forza complementari."
Assicurare la fiducia grazie alla blockchain
Buterin e Schrepel spiegano che le blockchain, grazie all'utilizzo di contratti intelligenti, possono creare fiducia in situazioni in cui le leggi risultano difficili da attuare. Ad esempio "quando le giurisdizioni sono reciprocamente ostili (questioni transfrontaliere), oppure quando lo Stato non impone limitazioni legali sull'esercizio del potere da parte dei suoi agenti o dei soggetti privati."
I contratti intelligenti potrebbero pertanto aiutare a creare un ecosistema nel quale nessuna delle parti coinvolte debba riporre fiducia in una persona o entità sconosciuta senza avere conferma che il patto venga effettivamente rispettato.
Il fatto che il principale obiettivo della blockchain sia quello di decentralizzare le varie industrie rappresenta un ottimo complemento per le leggi antitrust, le quali proibiscono alle compagnie di creare monopoli o abusare del loro potere di mercato per eliminare la competizione:
"L'idea è che tutti i membri del mercato debbano mantenere la capacità di decidere se seguire o meno le istruzioni del potere economico centralizzato."
Sandbox normativi per accelerare l'adozione della blockchain
Buterin e Schrepel hanno esortato le agenzie antitrust a considerare l'utilizzo della blockchain. Per accelerare l'adozione di questa tecnologia, hanno anche suggerito l'istituzione di appositi sandbox normativi in modo che un maggior numero di sviluppatori possa testare la blockchain senza temere potenziali ostacoli legali.
Il documento si conclude affermando:
"Quando la tecnologia sceglie il confronto, anche la legge deve scegliere il confronto. Quando la tecnologia sceglie la collaborazione, anche la legge deve scegliere la collaborazione nonostante ciò che l'assenza di sanzioni possa comportare."