Il maggior numero di casi di cryptojacking avviene in Brasile, svela un resoconto pubblicato dal governo iraniano

Ad oggi il più alto numero di casi di cryptojacking connessi al software di mining Coinhive ha avuto luogo in Brasile: lo rivela un resoconto recentemente pubblicato dall'autorità iraniana di sicurezza informatica.

In particolare, nell'ultimo anno in Brasile sono stati registrati oltre 81.000 incidenti legati a Coinhive. Alla seconda posizione troviamo l'India con 29.000 casi, seguita da Indonesia con 29.000 e Iran con 11.000 episodi di cryptojacking.

Coinhive è un popolare software per il mining di Monero (XMR), intrinsecamente non malevolo, che consente di generare nuove criptovalute sfruttando la potenza di calcolo dei visitatori delle pagine web.

Secondo uno studio pubblicato a maggio di quest'anno, il codice di Coinhive è stato rivelato in oltre 300 portali in rete appartenenti a governi e università in tutto il mondo. Più recentemente, il software è stato rimosso anche dal client della versione filippina del celebre videogioco League of Legends.

"Sarà una delle principali sfide in materia di sicurezza dei prossimi anni", prevedono infine gli autori del resoconto.

Quest'anno le segnalazioni legate a malware di cryptojacking sono aumentate di quasi il 500% rispetto al 2017. "Questa rapida crescita non mostra segni di rallentamento, nonostante i recenti ribassi dei mercati delle criptovalute", ha affermato la Cyber Threat Alliance all'interno di un proprio documento. "Poiché si tratta di una minaccia relativamente nuova, molte persone non la comprendono, non ne colgono la pericolosità e non sacco come reagire".