Stando ad una dichiarazione ufficiale pubblicata l'11 luglio su Facebook, i security engineer della versione filippina del videogioco League of Legends (LoL) hanno rimosso il codice del miner di criptovalute Coinhive dal client Garena.

Il 9 luglio, il malware Coinhive, che mina la criptovaluta Monero (XRM) all'insaputa degli utenti, è stato rilevato da un giocatore di LoL che ha segnalato il problema sul subreddit del videogioco.

Secondo la dichiarazione della società, Coinhive era stato iniettato tramite javascript con una "modifica non autorizzata del client di League of Legends". Garena ha dichiarato che a parte "l'aumento dell'utilizzo della CPU", gli esperti della sicurezza non hanno rilevato "altre conseguenze sui computer interessati".

Fondata nel 2009 a Singapore, Garena è una piattaforma di gaming asiatica che ospita diversi giochi multiplayer online, come League of Legends, Heroes of Newerth, FIFA Online 3, Point Black e Alliance of Valiant Arms.

Secondo un'analisi, nel primo trimestre del 2018 i casi di cryptojacking sarebbero aumentati del 629%, causando una vera e propria "epidemia" di Coinhive. Tuttavia, i token XRM generati tramite tale pratica ammontano solamente al 5% del totale.

Il 12 giugno, la polizia giapponese ha cominciato ad indagare su un caso di cryptojacking riguardante proprio il software Coinhive, che è diventato il primo caso criminale del Giappone relativo al mining di criptovalute.

Successivamente, il 16 giugno, i procuratori giapponesi di 10 prefetture hanno arrestato 16 individui sospettati di essere coinvolti in un caso di cryptojacking. Uno di questi è stato condannato ad un anno di reclusione dal Tribunale Distrettuale di Sendai.