WeChat, la piattaforma di social media cinese sviluppata da Tencent, ha bloccato il canale ufficiale di vendita del colosso del mining di Bitcoin (BTC) Bitmain, secondo un annuncio pubblicato nella giornata di ieri. Al momento della stesura di questo articolo, gli altri account WeChat di Bitmain sono tutti attivi, inclusi quello del servizio post-vendita e l'account ufficiale.
Il canale di vendita ufficiale, che opera sotto l'ID di WeChat "antminersale", non mostra più alcun contenuto ma visualizza invece una notifica di violazione delle regole, che recita:
"In seguito ai reclami degli utenti, [WeChat] ha esaminato e scoperto che questo account, senza aver acquisito credenziali o licenze autorizzate, ha pubblicato e distribuito informazioni relative alle attività commerciali in cui è coinvolto".
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Avviso riportato sul canale ufficiale WeChat di Bitmain in data 11 settembre.
Le fonti di Cointelegraph in Cina hanno contattato un rappresentante del servizio clienti di Bitmain che, ammentendo che il canale di vendita è stato sospeso, ha sottolineato che l'account WeChat di Bitmain, insieme al suo account post-vendita, non è stato bloccato e rimane accessibile.
Dopo i diversi ban di account WeChat correlati a blockchain e criptovalute, avvenuti tutti a ridosso del 22 agosto, questa settimana WeChat sembra aver preso di mira un'altra serie di canali, tutti caratterizzati dallo stesso messaggio di violazione delle regole.
Le nostre fonti cinesi ci hanno fatto sapere che diversi account accusati di promuovere "hype news", considerate notizie fraudolente riguardanti le Initial Coin Offering (ICO), sono stati chiusi, tra cui quelli di Kuangresearch, Dianbichengjin, Fcoin Community e Delphy.
Gli account presi di mira sembrano essere perlopiù account aziendali, mentre canali personali come "Crypto Mad Man", che fornisce previsioni sui prezzi delle criptovalute ed è gestito da una sola persona, sono ancora attivi.
Come segnalato il 21 agosto, WeChat aveva già bloccato permanentemente un certo numero di account di alto profilo, tra cui CoinDaily, Deepchain e Huobi News, tutti accusati di aver pubblicato "hype news" violando così le norme introdotte all'inizio di questo mese.
Da allora, in questo giro di vite nazionale nei confronti delle criptovalute sia online che offline, i colossi cinesi della tecnologia come Baidu e Alibaba si sono uniti a Tencent per imporre nuove misure anti-cripto in linea con la severa posizione assunta dal governo di Pechino.