Stando a quanto riportato dal South China Morning Post, il colosso cinese della tecnologia Baidu si è unito a Tencent e Alibaba, imponendo nuove misure contro le criptovalute in linea con dura posizione recentemente adottata dal governo di Pechino.

Pare infatti che Baidu, azienda da molti definita "la Google cinese", abbia chiuso almeno due importanti forum dedicati al settore delle monete digitali, avvisando gli utenti che tale decisione è stata presa "in conformità alle leggi, regolamentazioni e politiche vigenti".

Nel frattempo Tencent, compagnia che gestisce la popolare piattaforma social WeChat, ha vietato l'utilizzo dei propri servizi per il trading di criptovalute. La società ha spiegato che le transazioni verranno monitorate giornalmente e in tempo reale, così da poter bloccare qualsiasi scambio sospetto.

Per quanto riguarda il colosso dell'e-commerce Alibaba, la quale filiale Ant Financial controlla la celebre applicazione per pagamenti in rete Alipay, ha affermato che limiterà o bandirà del tutto qualsiasi account scoperto ad effettuare trading di monete digitali.

I tre annunci arrivano in seguito alle misure contro le criptovalute entrate in vigore la scorsa settimana in Cina. Queste includono il divieto per di ospitare eventi legati al settore delle criptovalute all'interno del distretto Chaoyang di Pechino, nonché provvedimenti per bloccare tutti i canali di comunicazione utilizzati dagli investitori cinesi per entrare in contatto con Initial Coin Offering (ICO) e trading.

In data 21 agosto, WeChat ha bloccato permanentemente numerosi account di alto profilo legati al settore blockchain e delle monete digitali, come CoinDaily, Deepchain e Huobi News, accusati di aver alimentato il fenomeno criptovalute nonostante le regolamentazioni introdotte ad inizio mese.

Qualche giorno più tardi Alipay ha annunciato che avrebbe bloccato qualsiasi account che sfrutta la sua rete per effettuare transazioni over-the-counter di Bitcoin (BTC), e che avrebbe inoltre implementato un sistema di controllo "per alcuni siti e account chiave". Ant Financial pianifica invece di condurre un programma per educare gli utenti riguardo ai pericoli della "falsa propaganda" nell'industria delle criptovalute.

Il 25 agosto la Banca Popolare Cinese (PBoC) ha distribuito un nuovo avviso per gli utenti, nel quale viene rivelato che l'istituzione adotterà misure ancora più severe per combattere "le ICO illegali".