Dirigente del CME: nessun piano per contratti future su BTC regolati fisicamente

Il Chicago Mercantile Exchange (CME) Group non pianifica il lancio di contratti future su Bitcoin (BTC) regolati fisicamente: lo ha confermato Tim McCourt, Global Head of Equity Index and Alternative Investment Products del CME Group, in un'intervista recentemente pubblicata su MarketsMedia.

I future sul CME hanno riscontrato un enorme successo

Già da dicembre 2017 il CME offre future su BTC, e ha recentemente svelato di voler lanciare nuove opzioni nel corso del primo trimestre del prossimo anno. Attualmente sul CME i contratti basati su Bitcoin vengono regolati soltanto in denaro tradizionale, ma McCourt ha dichiarato che "la principale richiesta da parte dei nostri clienti è l'introduzione di ulteriori opzioni per i nostri future."

Nell'ultimo anno, sul CME sono stati scambiati in media ogni giorno oltre 7.000 contratti future basati su Bitcoin, per un valore complessivo di ben 35.000 BTC. A maggio sono anche stati registrati i volumi più alti di sempre.

L'interesse istituzionale in Bitcoin continua a crescere

McCourt ha anche sottolineato che "l'interesse istituzionale in Bitcoin sta crescendo, ma c'è bisogno di tempo prima che acquisiscano familiarità con i mercati e ottengano le approvazioni necessarie per l'utilizzo di nuovi prodotti". In particolare, la partecipazione si sta ampliando a macchia d'olio fra fondi d'investimento, gestori patrimoniali e compagnie di trading.

Lo scorso mese abbiamo assistito al lancio di Bakkt, piattaforma regolamentata per il trading di future su Bitcoin regolati fisicamente, da parte dell'Intercontinental Exchange. Tuttavia, al termine della prima giornata di trading gli utilizzatori della piattaforma hanno scambiato complessivamente soltanto 71 BTC, deludendo le aspettative di esperti ed analisti.

Stando ad un resoconto recentemente pubblicato da Binance Research, divisione dell'exchange Binance dedicata all'analisi del settore delle criptovalute, la recente contrazione del prezzo di Bitcoin potrebbe essere in parte legata proprio al lancio deludente di Bakkt:

"Molti 'osservatori dei mercati delle criptovalute' consideravano Bakkt un ulteriore canale d'accesso primario verso il settore delle monete digitali per i grandi flussi di denaro istituzionale. Questo potrebbe comunque verificarsi in futuro, come dimostrato dal lento avvio dei future sul CME e dalla conseguente ripresa dei volumi.

Tuttavia, per quanto riguarda il breve termine, l'inizio deludente di Bakkt sembra aver contribuito al recente declino dei prezzi."