Coinbase lancia la propria carta di debito in sei paesi europei, fra i quali anche l'Italia

Coinbase, popolare exchange statunitense di criptovalute, ha lanciato la propria carta di debito Visa in sei paesi europei: lo rivela un annuncio recentemente pubblicato dall'azienda.

A partire da oggi, gli utenti di Coinbase residenti in Italia, Francia, Germania, Irlanda, Olanda e Spagna potranno utilizzare queste carte, sincronizzate automaticamente con i propri conti sull'exchange. Il servizio è disponibile sia in formato digitale, tramite applicazioni per Android e iOS, che in formato fisico, consentendo il prelievo di denaro tradizionale dagli sportelli bancari.

Il nuovo prodotto di Coinbase permette di spendere le proprie criptovalute presso qualsiasi commerciante che accetta carte Visa. Tramite l'applicazione, gli utenti possono decidere quale criptovaluta utilizzare al momento della transazione, che verrà poi convertita da Coinbase in denaro tradizionale.

Zeeshan Feroz, CEO di Coinbase UK, ha a tal proposito commentato:

"Puoi fare la spesa con Bitcoin, e subito dopo pagare per un caffè con Litecoin."

Coinbase Card era stata originariamente lanciata nell'aprile di quest'anno, esclusivamente per gli utenti del Regno Unito. In questo paese la carta viene distribuita da Paysafe Financial Services Limited, un'istituzione autorizzata e regolamentata operante nel settore del denaro digitale. 

Lo scorso mese Emilie Choi, Vice President of Business, Data & International di Coinbase, ha affermato che l'azienda non è attualmente interessata al trading decentralizzato. In particolare, la donna aveva dichiarato:

"Siamo un ponte fra fiat e criptovalute, e ricopriamo un ruolo differente rispetto alle altre compagnie di questo settore. Rappresentiamo un centro affidabile per l'economia basata su criptovalute.

Se offrissimo un DEX, dovremmo farlo in maniera sicura e conforme alle normative. Al momento non è ancora molto chiaro come una piattaforma del genere dovrebbe funzionare. Crediamo si tratti di un settore interessante, ma attualmente non stiamo investendo in esso."