CEO di Coinbase: per raggiungere l'adozione di massa delle criptovalute sono necessari tre fattori

Brian Armstrong, CEO del famoso exchange statunitense Coinbase, ritiene che l'adozione di massa delle criptovalute dipenda in gran parte da tre fattori: volatilità, scalabilità e usabilità. Armstrong ha espresso i suoi commenti durante un ask-me-anything (AMA) del 2 aprile.

Durante l'AMA, durato 45 minuti, Armstrong ha risposto a varie domande presentate dalla comunità cripto. Rispondendo alla prima domanda, che riguardava il potenziale di adozione di massa delle valute virtuali, il CEO di Coinbase ha affermato che una criptovaluta può ottenere un'adozione tale solo migliorando la sua scalabilità e la sua usabilità, e riducendo al contempo al minimo la propria volatilità.

Secondo Armstrong, una bassa volatilità è essenziale, poiché se i mercati continuano ad oscillare drasticamente, sarà molto difficile coinvolgere più investitori tradizionali. L'industria ha quindi bisogno di prezzi più stabili, ottenuto ad esempio tramite le stablecoin, e più casi d'uso.

Armstrong ha inoltre aggiunto che attualmente ci sono circa dieci team al lavoro su soluzioni di scalabilità (come il Lightning Network) per migliorare la velocità delle transazioni. Grazie allo sviluppo di queste soluzioni, le criptovalute potrebbero raggiungere dalle 500 alle 5000 transazioni al secondo, toccando i volumi di Visa e PayPal

Anche l'usabilità deve essere migliorata: Armstrong sostiene che attualmente ci siano troppi passaggi che un utente deve fare per investire nelle criptovalute. Al contrario, secondo lui, gli investitori retail dovrebbero essere in grado di investire con molta facilità, e ha citato la popolare app cinese WeChat come esempio.

Armstrong ha anche commentato il recente scetticismo nato nella comunità nei confronti di Coinbase, facendo riferimento al movimento #DeleteCoinbase. La campagna è stata lanciata all'inizio di marzo come risposta all'acquisizione di un'azienda gestita da ex sviluppatori di spyware da parte di Coinbase.

Rispondendo a un'altra domanda, l'imprenditore ha dichiarato di amare il Bitcoin (BTC) e di desiderare che abbia successo. Tuttavia, si è dichiarato pentito di essere stato troppo coinvolto nella promozione di BTC durante gli anni 2013-2014, pensando che la moneta potrebbe diventare una rete di pagamento scalabile per tutti. "Ho completamente sottovalutato quanto controversa possa essere questa idea nella comunità del BTC", ha confessato.

Dopo che in molti lo accusarono di aggiungere valore alla moneta, Armstrong alla fine decise di diventare "agnostico" nei confronti di tutte le monete e i protocolli, dichiarando che anche Coinbase "ha deciso di sostenere tutti invece di scegliere i vincitori".

Come segnalato in passato, Armstrong ha più volte manifestato il suo affetto nei confronti del BTC. Per esempio, in una serie di tweet che commemoravano il decimo compleanno della criptovaluta, il CEO ha scritto che il BTC è stato il suo "primo amore".