Bitcoin (BTC) comincia la nuova settimana preservando attentamente il supporto dei 60.000$, con un sentiment abbastanza incerto.
La quotazione di BTC è saldamente ancorata ad un trading range ristretto: cosa potrebbe causare un drastico cambio di passo?
Questa settimana è un momento come un altro per la volatilità del mercato crypto. I dati macro degli Stati Uniti si abbineranno ai commenti di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, in ciò che potrebbe rivelarsi un mix esplosivo per gli asset di rischio.
C'è molto in gioco per i tori di Bitcoin, persino in questa area consolidata: il mercato ha già fatto presagire una correzione più profonda e i trader stanno già segnando i livelli che potrebbero essere raggiunti in seguito.
Tali livelli si concentrano principalmente sulla liquidità dell'offerta al di sotto dei 50.000$, una zona interessante per un bottom di mercato di lungo termine. Tuttavia, su periodi più brevi, BTC/USD sembra più interessato a sgomberare la liquidità verso l'alto.
Analizziamo dunque la situazione attuale per quanto concerne l'andamento di BTC/USD.
Prezzo di BTC: Tutto ruota intorno ai 60.000$
Con una chiusura settimanale passata quasi inosservata, Bitcoin si trova ancora saldamente in una posizione consolidata.
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Cointelegraph Markets Pro e TradingView riportano una carenza di volatilità su BTC/USD per lo scorso fine settimana.
In particolare, da quando è stato recuperato il 3 maggio, il livello dei 60.000$ ha retto e per alcuni esso sigla la linea di confine per i rialzisti.
Commentando un grafico condiviso su X, il noto analista Mark Cullen ha segnalato un "blocco di ordini rialzisti" di interesse da parte degli offerenti proprio sotto i 60.000$.
"Bitcoin si mantiene ancora al di sopra dei 60.000$ e la rottura della tendenza al ribasso", spiega Cullen.
"L'OB blu sarà la chiave nel breve termine, se lo perdiamo rivisiteremo i minimi e probabilmente scenderemo molto più in basso. Se si mantiene, è probabile un'altra tappa volta a portare la liquidità al di sopra dei massimi a 64-67.000$".
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Cullen ha aggiunto che i dati macroeconomici di questa settimana, in particolare l'indice dei prezzi al consumo (CPI) del 14 maggio, dovrebbero essere fondamentali per la quotazione di BTC.
Come riportato da Cointelegraph, la zona dei 60.000$ rappresenta molto di più: difatti, vi convergono medie mobili chiave ed altre trendline di supporto del bull market.
Il famoso trader Daan Crypto Trades ha sottolineato che la cosiddetta "banda di supporto del bull market" sta ancora sostenendo i prezzi.
"La settimana scorsa ha rimbalzato esattamente sulla banda di supporto del bull market", riferisce ai follower di X durante il fine settimana.
"Finora, durante questo e i precedenti cicli rialzisti, ha offerto un buon supporto. Vediamo come ci si comporta da qui in poi".
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La banda di supporto è formata da due medie mobili esponenziali, o EMA.
Gli ultimi dati forniti dalla risorsa di monitoraggio CoinGlass rivelano che nella notte del 13 maggio è stato piazzato un nuovo blocco di offerte da 65 milioni di dollari a circa 60.250$.
Una massa di liquidità in attesa sopra i 62.000$ si sta ora dissolvendo in ciò che potrebbe divenire il prossimo terreno di scontro per il prezzo spot.
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Il giorno precedente, il collega Skew ha affermato di sospettare che "l'acquisto spot passivo" sia responsabile del mancato test del supporto prossimo ai 60.000$.
"Complessivamente una buona profondità di offerta spot a 60 - 58.000$", ha aggiunto su X.
Il CPI entra nel vivo con l'intervento di Powell della Fed
Questa settimana tutti gli occhi sono puntati sugli sviluppi macroeconomici degli Stati Uniti, con le rassegne di dati che si susseguiranno a ritmo serrato.
Il CPI rappresenta il momento clou per il dibattito sull'inflazione nonché per le speranze di taglio dei tassi di interesse da parte degli investitori in asset di rischio.
Prima di ciò, tuttavia, il 14 maggio verrà pubblicato l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) di aprile e il presidente della Fed Powell terrà un discorso pubblico.
Powell tratterà l'economia durante una discussione moderata con Klaas Knot, presidente della banca centrale olandese, De Nederlandse Bank, in occasione dell'assemblea generale annuale dell'Associazione dei banchieri stranieri ad Amsterdam.
I mercati si sono dimostrati molto sensibili al tono di Powell quando si tratta di accenni alle future mosse politiche.
Gli ultimi dati forniti dal FedWatch Tool del CME Group sottolineano il sentiment: gli operatori non vedono quasi nessuna possibilità di un taglio dei tassi alla prossima riunione della Fed a giugno, e la probabilità aumenterà notevolmente solo a settembre.
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"Se questa settimana l'inflazione CPI aumenterà ancora, si tratterà del terzo aumento mensile STRAORDINARIO", commenta la risorsa di trading The Kobeissi Letter a corredo del suo post settimanale sulle date dell'agenda macro, descrivendo i prossimi giorni come "molto impegnativi".
Detentori a lungo termine arrestano la distribuzione di BTC
Come si evince da alcuni dati on-chain, i detentori esperti di Bitcoin starebbero ripercorrendo il bull market del 2021.
In un'ottica positiva, i detentori a lungo termine (LTH) starebbero incrementando la loro esposizione a BTC dopo averla distribuita sul mercato per tutto il 2024.
Questa è la conclusione di J. A. Maartunn, collaboratore della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant.
Caricando alcune delle sue ultime conclusioni su X, ha sostenuto che, proprio come a metà del 2021, le entità LTH stanno tentando di acquisire una maggiore quantità di offerta di BTC.
"Vedono il basso prezzo di Bitcoin come un'opportunità per accumulare monete a basso costo, per poi reintrodurle sul mercato durante le fasi di hype", spiega Maartunn in un'analisi allegata su CryptoQuant.
"È interessante notare come sia possibile tracciare una linea di tendenza tra i dati del 2018, 2021 e 2024. È in atto una tendenza ciclica, come descritto in precedenza, in cui i detentori a lungo termine acquistano nei bear market e vendono durante i bull market. Tuttavia, è in gioco anche una tendenza più ampia e duratura: nonostante questa tendenza ciclica, una quota crescente di Bitcoin è costantemente detenuta da detentori a lungo termine".
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Come riportato da Cointelegraph, sia gli speculatori di Bitcoin che di Ether (ETH), noti come detentori a breve termine o STH, formano un altro livello di supporto vicino, che ha ampiamente resistito durante l'attuale bull market.
Persiste l'azzeramento dei tassi di finanziamento
Gli operatori di mercato di Bitcoin e altcoin potrebbero non dover aspettare ancora a lungo per assistere al ritorno di condizioni più variabili.
L'attuale quadro dei mercati dei derivati mostra il grado di neutralità che caratterizza ora il mercato crypto.
In particolare, i tassi di finanziamento rimangono neutrali a prescindere dai movimenti di prezzo di breve termine, il che fa sembrare il salto ai massimi storici di Bitcoin a marzo come un piccolo segnale sul radar.
"I tassi di finanziamento delle crypto sono ora a livelli neutrali da più tempo rispetto al sovraccarico di febbraio/marzo", rileva Daan Crypto Trades a proposito del fenomeno.
I dati di CoinGlass mostrano un ampio reset dei finanziamenti di fine marzo.
"In pratica è così che vanno le cose: Mercato lento, breakout, surriscaldamento, reset. Ripetiamo", conclude Daan Crypto Trades.
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"Paura e indecisione"
Mentre i prezzi oscillano all'interno di un intervallo consolidato, la volatilità è già evidente anche su altri indicatori.
Il Crypto Fear and Greed Index, il classico indicatore del sentiment del mercato, questo mese sta oscillando tra vari stadi.
L'indicatore utilizza un paniere di fattori per determinare le tendenze impulsive dei trader, con letture estreme che suggeriscono che il mercato potrebbe subire un'inversione di tendenza.
Alla data odierna il Fear & Greed si attesta a 57/100, una lettura abbastanza neutra e in forte contrasto con i 71/100 del 6 maggio, a pochi passi dalla zona di "estrema avidità".
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In una nuova analisi dell'11 maggio, la società di ricerca Santiment ha attribuito il calo dell'attività on-chain di Bitcoin alla "paura e all'indecisione" dei trader.
Un grafico di accompagnamento svela come l'insieme delle operazioni on-chain sia sceso ai livelli visti l'ultima volta nel 2019.
"L'attività on-chain di Bitcoin è prossima ai minimi storici, dal momento che gli operatori hanno drasticamente rallentato le transazioni nei due mesi trascorsi dal suo massimo storico", riporta Santiment.
"Questo non è necessariamente indice di ulteriori ribassi in arrivo per $BTC, ma piuttosto un segnale di paura e indecisione della folla".
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Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo