Whale Alert, piattaforma di tracking e analisi delle blockchain, ha rivelato che negli ultimi quattro anni sono stati rubati tramite varie truffe circa 38 milioni di dollari in Bitcoin (BTC).
Alla fine del 2020 potrebbe esserci un nuovo picco
Lo studio di Whale Alert si basa sui dati forniti da Scam Alert, un sito che traccia le truffe in ambito crypto: purtroppo, la diffusione di queste frodi è in rapida crescita. Alcuni degli espedienti maggiormente utilizzati sono: giveaway, sextortion, finti exchange o finte ICO, malware, Bitcoin recovery, video fraudolenti e finti tumbler.
Nel 2017 sono stati sottratti a vittime ignare circa 5 milioni di dollari in Bitcoin. Nel primo trimestre del 2020, il totale ammonta a quasi cinque volte tanto: 24 milioni. Whale Alert prevede che questa cifra potrebbe crescere fino a toccare i 50 milioni di dollari entro la fine dell’anno.
Spesso i truffatori si fingono celebrità
Whale Alert ha prodotto dei case studies sugli espedienti più utilizzati. Uno dei più popolari prevedeva che i malintenzionati fingessero di essere Elon Musk, riuscendo a rubare anche 130.000 dollari in un solo giorno.
Un'altra truffa parecchio diffusa è quella del fake exchange: uno di questi siti, in particolare, ha raccolto più di 1,5 milioni di dollari solo nel 2020. Secondo il report, questa piattaforma fraudolenta è ancora attiva.
Whale Alert ha commentato:
“Le modifiche delle tecniche utilizzate, nonché l’aumento di qualità e quantità, sembra suggerire che vi siano interi team di professionisti dietro le truffe di maggior successo. È solo questione di tempo prima che comincino a utilizzare i deepfake, che sicuramente rivoluzioneranno il mondo delle truffe.”
Cointelegraph ha recentemente pubblicato un articolo sui più famosi schemi piramidali del mondo crypto, che hanno raccolto miliardi di dollari raggirando gli investitori: OneCoin, BitConnect e PlusToken.