Durante un recente incontro trasmesso in diretta su YouTube, gli sviluppatori di Ethereum (ETH) hanno deciso di posticipare la "Difficulty Bomb", concordando di includere il codice per tale cambiamento nell'imminente hard fork "Constantinople".

Uno degli obiettivi principali della Ethereum Foundation consiste nell'adozione di un nuovo algoritmo di consenso: la Proof-of-Stake (PoS). Per poterlo implementare, gli sviluppatori hanno ideato una soluzione chiamata "Difficulty Bomb", che rende la produzione di nuovi blocchi più complessa e meno favorevole. L'aggiornamento "Constantinople" permetterà di agevolare la transazione da un sistema di consenso Proof-of-Work (PoW) ad uno PoS.

La scorsa settimana, gli sviluppatori hanno proposto tre possibili scenari riguardo all'impatto che la "Difficulty Bomb" avrà sulla rete. EIP-858 ridurrebbe le ricompense per la generazione di nuovi blocchi a 1 ETH, EIP-1234 a 2 ETH, mentre EIP-1295 manterrebbe la ricompensa corrente di 3 ETH ma comprometterebbe altri fattori come la struttura d'incentivi PoW.

Stando ad un messaggio su GitHub, gli sviluppatori hanno deciso di accettare lo scenario EIP-1234. È stato proposto di posticipare la "Difficulty Bomb" di circa 12 mesi, così che la rete possa tornare a 30 secondi per la creazione di nuovi blocchi entro i primi mesi del 2019, per poi ridurre le ricompense con la fork "Constantinople". 

"A partire dal 'CNSTNTNPL_FORK_BLKNUM', il client calcolerà la difficoltà basandosi su un finto block number, modificandola a cinque milioni di blocchi successivi rispetto alla fork 'Homestead'. Inoltre, le ricompense per i blocchi verranno corretti sulla base di 2 ETH, aggiornando di conseguenza anche le ricompense uncle e nephew".

Al momento della stesura di questo articolo, Ethereum viene scambiato per circa 286$, in positivo del 2,02% rispetto alla giornata di ieri. La moneta ha ottenuto uno slancio rialzista in seguito alla notizia che il Chicago Board Options Exchange (CBOE) pianifica di lanciare contratti future basati su ETH.