La Banca centrale europea ha avvertito la comunità globale in merito ai rischi delle cosiddette “stablecoin run.”

Scenari simili alle “bank run,” le corse agli sportelli nel sistema finanziario tradizionale, le stablecoin run potrebbero verificarsi nel caso in cui gli utenti finali perdessero fiducia nell’emittente o nel network, come illustrato dalla BCE in un report del 22 settembre.

Nella finanza tradizionale, una corsa agli sportelli avviene quando un grande numero di clienti preleva contemporaneamente i propri depositi a causa di preoccupazioni relative alla solvibilità della banca. Man mano che la gente ritira fondi, aumentano le probabilità di un default, causando sempre più prelievi.

La BCE prosegue spiegando che, durante un evento di questo tipo, alcune parti nel sistema della stablecoin potrebbero smettere di funzionare, in modo simile all’esempio della crisi finanziaria globale del 2007, quando furono sospesi i riscatti per veicoli di cartolarizzazione.

Secondo la banca centrale, ci sono diversi scenari che potrebbero provocare una corsa agli sportelli per le stablecoin. Tra i principali, la banca ha indicato attacchi informatici ai danni del sistema o furti dai wallet, così come dubbi dei clienti in merito al valore della criptovaluta. “Una realizzazione di questo tipo potrebbe innescare un grande numero di riscatti di stablecoin, che a loro volta rischiano di essere amplificati dalla misura in cui gli utenti fraintendono i fondi in stablecoin come un sostituto dei depositi bancari,” ha precisato la BCE nel report.

Le stablecoin run potrebbero inoltre avvenire quando l’accordo della criptovaluta promette un valore fisso, come alcuni fondi tokenizzati. In questo caso, la banca ha affermato che l’emittente della stablecoin sarà tenuto a coprire tutte le perdite derivanti dall’investimento, incluse quelle dovute a fluttuazioni dei tassi di cambio.

In queste situazioni, la colossale liquidazione di asset scatenerebbe effetti negativi che andrebbero a ripercuotersi sull’intero sistema finanziario globale, spiega la BCE. Le reazioni nei mercati emergenti con una debole capacità istituzionale potrebbero portare ulteriori effetti a catena nelle economie più avanzate, in cui “risiede gran parte delle pool di asset in garanzia collaterale.

Sebbene il mercato delle stablecoin sia cresciuto notevolmente nel 2020, un’ipotetica corsa agli sportelli per uno dei progetti in questo sottosettore potrebbe rappresentare un enorme shock per la comunità crypto globale. Tether (USDT), la più grande stablecoin per capitalizzazione di mercato, conta oltre 42 miliardi di dollari in volume di trading giornaliero, equivalente (al momento della stesura) a circa il doppio di Bitcoin (BTC).