Osservando i grafici di Dogecoin (DOGE), appare evidente la presenza allarmante di una classica struttura ribassista.

L’analista pseudonimo Tyler Durden ha evidenziato un pattern “Head and Shoulder,” che si forma quando un asset traccia tre picchi sopra lo stesso livello di supporto. Tra questi, quello intermedio è più alto degli altri due.

Durden ha menzionato il pattern Head and Shoulder nella sua previsione di un crollo del 67% nel mercato di Dogecoin. Definendolo “programmato,” l’analista ha sottolineato la tendenza del pattern a spingere al ribasso gli asset una volta spezzato il livello di supporto, in questo caso a 0,299$.

In genere, la distanza del target ribassista dal supporto è pari a quella dal picco massimo del pattern. Nel caso di Dogecoin, la lunghezza massima tra il massimo del pattern e il livello di supporto equivale a 0,197$.

Previsione sul crollo di Dogecoin se scende sotto il supporto a 0,299$. Fonte: Tyler Durden, TradingView.com

Questo posiziona il target della correzione intorno a 0,05$, come evidenziato da Durden.

Neanche Elon Musk può salvarlo con i suoi tweet. Ci ha provato, e ogni volta ha solo creato un altro massimo decrescente,” ha spiegato. “Gli 0,05$ sono programmati.

Supporti intermedi

Dopo aver segnato un nuovo massimo a 0,76$ in data 8 maggio, DOGE/USD ha registrato una correzione di poco più del 60%. Dall’inizio del 2021, il rally verso l’ATH ha tracciato un’esplosione del 16.462%.

Se misurati dal minimo di 0,00112$ toccato durante il crollo di marzo 2020 dovuto alla pandemia di coronavirus, invece, i rendimenti netti di Dogecoin risultano pari al 67.757,14%! L’enorme rialzo ha reso questa meme-coin l’asset finanziario più performante del pianeta, superando persino i rendimenti combinati di Bitcoin (BTC), S&P 500, Nasdaq Composite e oro.

I fattori rialzisti che hanno sostenuto questa incredibile impresa comprendono soltanto una manciata di tweet da parte di Elon Musk, l'imprenditore miliardario che ha pubblicato vari messaggi di supporto per la criptovaluta durante il suo folle rally:

Il 28 aprile, il CEO di Tesla si è autoproclamato “Dogefather,” causando un aumento del 18% per Dogecoin nella stessa giornata. Il 13 maggio, la decisione di Musk di collaborare con gli sviluppatori del token per migliorarne l’efficienza delle transazioni è risultata in un rialzo giornaliero del 25,25%.

Tuttavia, il rally frenetico spinto da Musk ha lasciato a Dogecoin poche possibilità di stabilire livelli di supporto sostenibili, con un’eccezione.

A febbraio-marzo 2021, DOGE/USD è riuscito a proteggere la zona di 0,040$-0,047$ dopo la correzione di oltre il 50% dal precedente massimo storico di 0,1$. Dopo otto settimane sopra il range di supporto, la coppia ha ripreso la sua crescita parabolica, arrivando eventualmente a 0,76$.

Grafico settimanale di DOGE con la prossima confluenza di supporto a 0,040$-0,047$. Fonte: TradingView.com

Quindi, prima di raggiungere il target di Durden a 0,01%, Dogecoin potrebbe trovare compratori nel range tra 0,040$ e 0,047$, grazie alla sua breve ma significativa importanza come supporto.

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Inoltre, DOGE/USD presenta una confluenza di supporto intermedia nel range tra 0,25$ e 0,27$, in cui si trova attualmente la media mobile esponenziale a 20 settimane (la linea verde nel grafico riportato sopra).

Zero?

Nel frattempo, un analista pseudonimo conosciuto come The Asian Investor crede che i livelli tecnici non impediranno a Dogecoin di crollare ulteriormente. Nel suo articolo su Seeking Alpha pubblicato verso l’inizio del mese, l’analista ha definito Dogecoin un token pump-and-dump, aggiungendo che prima o poi la criptovaluta raggiungerà lo zero:

"Con nuove ‘opportunità’ di pump-and-dump che spuntano un giorno sì e uno no, non è molto attraente investire in un ‘asset’ che è già cresciuto così tanto. Mi aspetto che quest’anno Dogecoin crollerà verso 0$ e morirà lentamente.”