Facebook ha assunto una società di lobbying per alleviare le pressioni normative su Libra

Facebook ha assunto una compagnia di lobbying, con sede a Washington, in risposta alle reazioni fortemente negative scatenate dall'annuncio del progetto Libra.

Pare infatti che il colosso dei social media abbia stretto una collaborazione con FS Vector, una società di consulenza specializzata in conformità normativa, politiche pubbliche e strategie aziendali per aziende operanti nei settori delle criptovalute e dei servizi finanziari.

"Questioni relative alle politiche sulla blockchain"

I documenti di lobbying presentati da Facebook presso il Congresso degli Stati Uniti svelano che l'azienda ha richiesto i servizi di FS Vector per "questioni relative alle politiche sulla blockchain".

Sarà John Collins, partner di FS Vector nonché ex Vicepresidente delle Politiche Internazionali della Bankers Association for Finance and Trade, a guidare il colosso dei social media.

In precedenza Collins aveva lavorato presso la Commissione del Senato degli Stati Uniti per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi. Nel 2013 aveva anche condotto il primo studio sulle monete digitali finanziato dal Congresso.

La questione è ancora incerta

La scorsa settimana, una delegazione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti si è recata in Svizzera per discutere del settore delle criptovalute, e in particolare del progetto Libra di Facebook. Pare tuttavia che la visita non abbia conseguito i risultati sperati. Maxine Waters, a capo di questa delegazione, aveva infatti commentato:

"Pur apprezzando il tempo a noi dedicato dai funzionari del governo svizzero, siamo ancora preoccupati di permettere a una grande azienda tecnologica di creare una valuta globale alternativa e controllata privatamente."

A luglio di quest'anno, durante un incontro del Senato per discutere del settore delle criptovalute, alcuni politici avevano espresso i propri timori riguardo a Libra, in quanto la sede centrale del progetto è situata in Svizzera e non negli Stati Uniti. Al tempo David Marcus, a capo del progetto Calibra di Facebook, aveva tuttavia assicurato che l'azienda avrebbe collaborato con gli organi di regolamentazione statunitensi, al fine di garantire la conformità normativa del prodotto.

Lo scorso mese Brad Sherman, membro democratico della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, aveva affermato che con il lancio di Libra "Mark Zuckerberg sta inviando una richiesta d'amicizia a oligarchi, spacciatori di droga, trafficanti di esseri umani e terroristi". L'uomo ha inoltre definito Libra lo "Zuck Buck", accusando il CEO di Facebook di star intenzionalmente tentando di aggirare le normative antiriciclaggio del paese.