Bitcoin (BTC) comincia la nuova settimana in fase di rimonta a seguito di un fine settimana insolitamente volatile che ha generato forti perdite.
La quotazione di BTC sta lottando per recuperare i vecchi massimi storici dopo giorni di pressione di vendita sostenuta: riusciranno i rialzisti ad invertire la tendenza?
Una settimana macroeconomica chiave garantirà il perdurare di condizioni di trading imprevedibili, in quanto sia le crypto che gli asset di rischio sono in attesa di indicazioni da parte della Federal Reserve degli Stati Uniti. La battaglia contro l'inflazione continua e i dati più recenti suggeriscono che le forze inflazionistiche sono tenaci.
Con BTC/USD all'interno di una zona critica da reclamare per proseguire la price discovery, questa settimana si gioca il tutto per tutto.
Bitcoin si trova ad appena un mese dal prossimo dimezzamento della sovvenzione in blocchi e potrebbe ripeterne la storia con un classico ritracciamento precedente all'halving.
Analizziamo insieme più da vicino questi temi nella rassegna settimanale di ciò che potrebbe influenzare la quotazione di BTC nei prossimi giorni.
Prezzo BTC "sulla difensiva" sotto la resistenza chiave
Un fine settimana brutale per i rialzisti desiderosi di una pausa ha collocato Bitcoin ai minimi dal 6 marzo.
Rimbalzando in prossimità dei 64.500$, BTC/USD ha successivamente prodotto una solida ripresa, raggiungendo persino la soglia dei 69.000$ prima di subire nuove pressioni al momento della chiusura settimanale.
Al momento della stesura, la coppia si aggira intorno ai 67.000$, secondo i dati di Cointelegraph Markets Pro e TradingView, incapace di superare l'area ben nota come sito dei suoi vecchi massimi storici del 2021.
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Analizzando l'attuale configurazione, il popolare trader Skew ha indicato la media mobile esponenziale (EMA) a 21 periodi sul grafico a quattro ore come una soglia da recuperare. Anche le letture dell'indice di forza relativa (RSI) sui timeframe a quattro ore, attualmente a 48,2, dovrebbero riportarsi al di sopra di 50.
"Serve ancora una forte chiusura al di sopra del 4H 21EMA & RSI sopra 50 in confluenza con il recupero dei 69.000$ - 70.000$", recita il suo ultimo post su X.
"Queste sono gli elementi cruciali per ottenere livelli più alti, fino a quel momento siamo un po' sulla difensiva".
La pressione in vendita su Bitcoin è comunque stata insolitamente intensa per un fine settimana caratterizzato dall'assenza di scambi istituzionali.
Una teoria che circola in rete attribuisce l'andamento alla liquidazione delle posizioni di un singolo hedge fund. In questo caso, il soggetto potrebbe essere stato long su BTC e contemporaneamente short sul titolo dell'azienda tecnologica MicroStrategy. Quando questa è stata liquidata, il fondo non ha avuto altra scelta che vendere circa 1 miliardo di dollari in BTC per coprire le perdite.
L'investitore Fred Krueger ha aggiunto su X che "questa settimana hanno venduto granchi e pesci", riferendosi ad un ulteriore scarico da parte dei piccoli detentori di BTC.
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Nonostante la battuta d'arresto, Bitcoin ha comunque registrato la seconda chiusura settimanale più alta di sempre. Con un valore di poco inferiore a 68.400$, la criptovaluta maggiormente capitalizzata ha concluso la settimana in ribasso di soli 600$ rispetto alla chiusura precedente.
"Nuova settimana, con Bitcoin al di sopra del più alto livello di resistenza sul grafico", commenta il popolare trader Jelle in un post ottimista.
"Non farti influenzare".
Scarico di liquidità e ripristino dei finanziamenti
Alcuni degli ultimi dati di mercato mostrano l'entità dello "scarico" verificatosi sugli exchange sulla scia dei minimi di quasi due settimane.
I dati forniti dalla risorsa di monitoraggio CoinGlass mostrano giorni di liquidazioni long per un totale di oltre 300 milioni di dollari.
Su Binance, il principale exchange globale, gli swap perpetui dispongono ora di poca liquidità intorno al prezzo, con un muro di supporto per le bid solo a 66.266$. I venditori rimangono in attesa al di sopra dei 69.000$.
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Un effetto collaterale del fine settimana si è manifestato sotto forma di reset sia dell'open interest che dei tassi di finanziamento, questi ultimi ancora eccessivamente positivi ma inferiori ai picchi recenti.
"Troppo sentiment ribassista sulla mia timeline. Bitcoin è scambiato a 5.000$ al di sotto del suo massimo storico", replica James Van Straten, analista di ricerca e dati presso CryptoSlate, società di analisi.
"Ogni scarico è necessario per il nostro prossimo rialzo".
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Van Straten ha sottolineato che i tassi di finanziamento non erano negativi da settembre 2023 e "dubita fortemente" che possano ripresentarsi.
"Siamo stati e restiamo in una struttura rialzista da ottobre, quindi il funding positivo continua, con occasionali azzeramenti quando la situazione si fa troppo frenetica", ha commentato.
Tempistica standard per un "ritracciamento pre-halving"
I miner di Bitcoin sono prossimi a godersi l'ultimo mese di sovvenzioni di blocchi da 6,25 BTC prima dell'halving di aprile.
Il dibattito su come tale evento influenzerà la dinamica del prezzo di BTC continua: un nuovo massimo storico, dopo tutto, non ha mai preceduto un dimezzamento, ma è giunto alcuni mesi più tardi.
Come riportato da Cointelegraph, alcuni ritengono che l'attuale tragitto verso i massimi storici potrebbe essere completato in anticipo rispetto ad altri cicli. Per quanto riguarda l'halving stesso, tuttavia, Bitcoin potrebbe ancora attenersi al classico schema di gioco: prima verso il basso, poi ancora più in alto.
In un recente contributo sull'argomento, il famoso trader e analista Rekt Capital ha illustrato i rischi per gli hodler in futuro.
"Tra 2 giorni, Bitcoin entrerà ufficialmente nella 'Danger Zone' (arancione) dove sono iniziati gli storici ritracciamenti pre-Halving", avverte il 17 marzo affiancando un grafico.
"Storicamente, Bitcoin ha compiuto ritracciamenti pre-Halving 14-28 giorni prima del dimezzamento".
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Negli anni passati, questa "zona di pericolo" ha prodotto correzioni fino al 40%, ben oltre l'attuale massimo drawdown dai recenti massimi storici di circa 73.700$.
"Bitcoin sta lentamente abbandonando la fase di 'rally pre-halving' ed entrando nella fase di 'ritracciamento pre-halving'", aggiunge Rekt Capital.
Ha poi osservato come, nonostante l'acquisto consistente da parte degli ETF spot su Bitcoin, i fenomeni ciclici standard siano ancora attivi.
Focus su Powell dopo il FOMC
La settimana di crisi per gli asset di rischio è incentrata sulla prossima decisione della Fed in materia di tassi d'interesse e sui successivi commenti del presidente Jerome Powell.
La prossima riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) si concluderà il 20 marzo e costituisce un classico catalizzatore di volatilità per gli asset di rischio.
Tuttavia, i mercati si aspettano poche sorprese questa volta: l'inflazione persistente ha eliminato la possibilità di un taglio dei tassi e anche le successive riunioni del FOMC non sono ritenute in grado di invertire la tendenza.
Secondo le ultime stime elaborate dal FedWatch Tool del CME Group, le probabilità di un taglio durante la riunione del FOMC sono appena dell'8%.
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"È ufficiale: Per la prima volta quest'anno, i mercati prevedono solo 3 tagli dei tassi di interesse nel 2024", riporta la risorsa di trading The Kobeissi Letter analizzando i dati più ampi di FedWatch.
"Questa è anche la prima volta che i mercati si allineano alle ultime indicazioni della Fed".
Powell terrà due discorsi questa settimana, il secondo il 22 marzo. Gli operatori di mercato seguiranno con attenzione il tono adottato come spunto per le future manovre di politica monetaria.
"Tutti gli occhi sono puntati sulle indicazioni della Fed nella riunione di questa settimana. Con due mesi di aumento dell'inflazione CPI, la Fed deve preoccuparsi", continua l'analisi.
"I tagli dei tassi sono praticamente scontati nel 2024, mentre continua la battaglia contro l'inflazione".
Le diamond hand vanno in leva sui massimi storici di BTC
Mentre il sentiment rimane nella zona di "estrema avidità" secondo il celebre indicatore Fear and Greed Index, alcuni hodler esprimono le loro preferenze tramite le proprie detenzioni.
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Le prese di profitto da parte dei detentori di monete di lungo termine hanno subito un'impennata significativa, come confermato dagli ultimi dati della piattaforma di analisi on-chain CryptoQuant.
I detentori a lungo termine (LTH) – entità che detengono monete da almeno 155 giorni – hanno distribuito quasi 600.000 BTC, o circa 40 miliardi di dollari, nell'ultimo mese.
Discutendo del fenomeno su X, i collaboratori di CryptoQuant hanno attribuito buona parte delle vendite al Grayscale Bitcoin Trust.
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Come riportato da Cointelegraph, anche i miner di Bitcoin hanno intensificato le vendite durante il 2024.
Questo articolo non contiene consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione di investimento e di trading comporta dei rischi e i lettori devono condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo