Da "Ponzi" a "Ci stiamo lavorando": il direttore della BRI cambia idea sulle criptovalute

In un'intervista con il Financial Times, il direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) Augustin Carstens ha espresso una posizione sulle valute digitali completamente diversa da quella manifestata in passato.

Carstens ha sostenuto attivamente la creazione e l'emissione di versioni digitali delle valute fiat nazionali:

"Molte banche centrali ci stanno lavorando: anche noi ci stiamo lavorando, supportandole."

"[...] E prima di quanto pensiamo potrebbe nascere un mercato, e dovremo essere in grado di fornire le valute digitali emesse dalle banche centrali".

I commenti hanno lasciato molti a bocca aperta, poiché solo pochi mesi fa Carstens aveva chiaramente sconsigliato alle banche centrali di emettere valute digitali. A marzo, durante un discorso, il numero uno della BRI aveva infatti elencato vari rischi ad esse associati, sostenendo che l'innovazione non dovrebbe arrivare troppo in fretta.

Inoltre, sia la BRI che lo stesso Carstens hanno espressamente criticato le criptovalute decentralizzate come Bitcoin (BTC).

L'anno scorso, aveva messo in guardia "i giovani" dal "provare a generare denaro", riferendosi al mining di criptovalute.

A luglio, dichiarò: "... se esaminate attentamente, le criptovalute sono, in poche parole, una bolla, uno schema Ponzi e un disastro ambientale - quest'ultimo a causa dell'alto consumo energetico necessario per gestire l'infrastruttura per queste criptovalute".

Recentemente, la BRI si è scagliata anche contro il progetto Libra di Facebook.