Parere dell'esperto: Coinbase e i dati ceduti alla IRS, comportamenti da evitare in questi casi

Nei nostri "Parere dell'esperto", leader d'opinione all'interno e all'esterno dell'industria delle criptovalute esprimono le proprie opinioni, condividono le proprie esperienze ed offrono consulenze professionali. La rubrica "Parere dell'esperto" può trattare di qualsiasi argomento, dalla tecnologia Blockchain ai finanziamenti ICO, dalle modalità di tassazione all'adozione di criptovalute nei vari settori dell'economia.

Coinbase ha recentemente comunicato a circa 13.000 clienti che avrebbe consegnato le loro informazioni personali al governo degli Stati Uniti. In particolare, l'Internal Revenue Service (IRS) ha richiesto codice fiscale, nome, data di nascita, indirizzo e registro delle transazioni effettuate dal 2013 al 2015, che la piattaforma di exchange dovrà consegnare entro il 16 marzo di quest'anno.

Come dovrebbe comportarsi un cittadino americano nel caso in cui ricevesse una di queste lettere? La stessa Coinbase consiglia per prima cosa di contattare un commercialista. Nonostante questa storia non coinvolga in maniera diretta noi italiani, può risultare in ogni caso utile studiare gli errori altrui così da non commetterli a nostra volta, soprattutto a fronte delle nuove proposte di regolamentazione per criptovalute nel nostro paese.

  • Trasferire beni e conti finanziari a nome di amici e parenti, così da non poter essere raggiunti da organi di regolamentazione. È quel che ha tentato di fare Andrea Polk, dentista del Tennessee, dopo aver ricevuto la notizia di dover pagare al governo 160.000$ in contributi e 113.781$ in imposte sul reddito. Quel che sarebbe dovuto essere un semplice caso di riscossione da parte della IRS si è trasformato in un vero e proprio atto criminale, che ha portato ad una sentenza di ben tre anni di prigione e al pagamento di una multa di oltre 650.000$

  • Dichiarare falsi profitti e mentire agli agenti governativi. Secondo l'accusa del Department of Justice degli Stati Uniti, è proprio quel che ha tentato di fare Sergio Murillo, un imprenditore del Colorado. A quanto pare faceva firmare assegni ai propri clienti, intascandoli poi sul suo conto personale invece che in quello aziendale. Ha inoltre registrato dichiarazioni dei redditi false e, molto più grave, mentito agli agenti della IRS riguardo ai conti. La quantità sottostimata era relativamente modesta rispetto ai casi solitamente affrontati dall'ente di regolamentazione: meno di 100.000$ all'anno. Probabilmente non avrebbe nemmeno dovuto affrontare cause penali, se solo non avesse spudoratamente mentito a degli agenti governativi.

  • Consegnare documenti falsi agli organi di regolamentazione. È quel che ha tentato di fare il giudice della Corte Fiscale Diane Kroupa, stando a quanto riportato nell'accusa del DOJ. Pare che lei e suo marito stessero cercando di ingannare gli agenti governativi, facendo pensare loro che le spese personali fossero invece spese di lavoro. Ancora una volta, se non avesse tentato di mentire agli ispettori, probabilmente la donna non avrebbe dovuto affrontare un procedimento penale.

Nei tre casi descritti qui in alto i contribuenti sono entrati nel panico, peggiorando enormemente i propri problemi con l'ente di regolamentazione. Pertanto, nel caso in cui normative del genere dovessero entrare in vigore anche qui in Italia, consigliamo innanzitutto di rimanere calmi e di contattare un professionista qualificato.

Quel che è certo è che in un primo periodo i dubbi legati alla tassazione delle criptovalute saranno inevitabili. Tuttavia, con la giusta calma ed attenzione, siamo sicuri che gran parte degli utenti potranno risolvere qualsiasi complicazione.

I punti di vista e le opinioni presenti all'interno di questo articolo appartengono esclusivamente all'autore, e non rappresentano necessariamente i pareri di Cointelegraph.

Dashiell Shapiro è un Tax Partner alla Wood LLP di San Francisco, ed un ex-commercialista del DOJ. Nel sul lavoro si occupa in particolar modo di dispute fiscale e difesa delle revisioni, nonché di tassazione internazionale e di pianificazione fiscale con prodotti finanziari e criptovalute.