Come utilizzare le proprie criptovalute per fare trading sui mercati finanziari tradizionali, con leva e commissioni gratuite

Il trading è parte integrante del mondo delle criptovalute. Al crescere del numero di criptovalute disponibili sui principali exchange, è aumentato anche l’interesse degli utenti per il trading e più in generale per i mercati finanziari.

A trader navigati e grandi fondi di investimento si è affiancata una nutrita schiera di semplici appassionati di Bitcoin e altre criptovalute, desiderosi di trarre profitto da scambi, acquisti e vendite.

Molti di questi utenti operano tuttavia solo nel mercato delle monete digitali, senza alcun accesso ai mercati finanziari tradizionali, come il mercato azionario. Quantfury, azienda fondata nel 2017 e operante dai propri uffici di Toronto e Singapore, ha lanciato un’app per smartphone che mira a correggere questo fenomeno, offrendo a chi scambia e possiede criptovalute una vasta gamma di servizi.

Commissioni “Truly free”

L’applicazione, già disponibile per smartphone Android e iOS, funziona in maniera differente rispetto alla concorrenza.

All’utente, già in possesso delle criptovalute, viene richiesto di effettuare un deposito (in BTC, ETH o USDT) nell’app di Quantfury. In base alla cifra depositata, l’utente riceve un “potere di trading” in fiat pari a venti volte il valore in fiat delle criptovalute depositate. 

Ad esempio, con un deposito di 100 dollari in criptovalute un utente avrà a disposizione 2.000 dollari di “potere di trading”. Con questo budget sarà possibile fare trading su tutti i mercati offerti dall’app, come equity, valute fiat, commodity o criptovalute.

All’interno della stessa app è dunque possibile fare trading su azioni piuttosto note, come, ad esempio, quelle del produttore americano di veicoli elettrici Tesla, così come sull’oro, sul petrolio o su Ethereum. 

Tutti i profitti generati dal trading del capitale a disposizione saranno poi convertiti nella criptovaluta inizialmente depositata dall’utente. Il totale delle perdite registrate dall’utente non potrà ovviamente superare il valore totale delle criptovalute depositate, altrimenti il trading verrà interrotto e le posizioni liquidate.

Quantfury ha annunciato che tutte queste funzionalità sono “libere da qualsiasi commissione o tariffa”, proponendo dunque un trading gratuito.

Un caso d’uso per gli “hodler”

La possibilità di accedere gratuitamente ai mercati finanziari, nonché di poter diversificare i propri trade traendo profitti da altri mercati, è vista dall’azienda come un caso d’uso concreto per tutti i possessori di criptovalute, anche in un momento di mercato ribassista come quello attuale.

I creatori di Quantfury identificano come ulteriore punto di forza della loro piattaforma la semplicità d’uso, dichiarando che bastano appena due minuti per registrarsi, depositare le criptovalute ed iniziare le attività di trading.

Secondo uno studio, nei primi tre trimestri del 2018 il numero di utilizzatori di criptovalute che hanno verificato la propria identità è quasi raddoppiato, passando da 18 a 35 milioni. La nascita di prodotti e servizi che offrono casi d’uso reali potrebbe rappresentare un ottimo incentivo per spingere un numero sempre crescente di utenti ad utilizzare le proprie criptovalute, conferendo benefici all’intero settore.

 

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