In un'intervista recentemente pubblicata su Harvard Business Review, il CEO di JPMorgan Chase Jamie Dimon ha adottato un atteggiamento positivo nei confronti della tecnologia blockchain, evitando al tempo stesso di rilasciare commenti sulle criptovalute. Secondo l'uomo infatti la principale minaccia per l'azienda sono "le nuove forme di pagamento", come ad esempio PayPal e Alipay. Dimon ha spiegato che "queste compagnie stanno facendo un ottimo lavoro nell'integrare servizi bancari rudimentali nelle proprie chat, social e esperienze d'acquisto".
Quando gli è stato chiesto cosa ne pensasse invece delle criptovalute, Dimon ha semplicemente risposto che a suo parere tali strumenti non possono essere comparati a oro o denaro tradizionale, in quanto non supportati da "legge, polizia e tribunali". La sua opinione sembra tuttavia essere leggermente migliorata nel corso degli ultimi mesi: a settembre dello scorso anno, durante un incontro con gli investitori Dimon aveva infatti definito il Bitcoin "una truffa", minacciando di licenziare qualsiasi dipendente che utilizzasse i conti dell'azienda per l'acquisto di monete digitali.
Tuttavia, contrariamente a quanto affermato da Dimon durante l'intervista, all'interno del suo ultimo rapporto annuale JPMorgan Chase ha definito le criptovalute un "avversario" ed un potenziale "rischio" per gli affari. Tale concorrenza potrebbe infatti obbligare la compagnia a "ridurre costi e commissioni per prodotti e servizi, oppure portare ad una perdita di quote di mercato". A febbraio l'azienda aveva inoltre affermato che le monete digitali sono "il volto del turbine innovativo che ruota attorno alla blockchain".
A maggio, JPMorgan Chase ha presentato una domanda di brevetto per una rete di pagamenti peer-to-peer presso il Patent and Trademark Office degli Stati Uniti (USPTO). Tale network permetterà di sfruttare le tecnologie distribuite, come la blockchain, per portare a termine pagamenti intrabancari e interbancari.
Recentemente JPMorgan Chase ha istituito una nuova posizione all'interno dell'azienda: "Responsabile della Strategia per le Criptovalute". Sembra chiaro pertanto che la compagnia si stia interessando in maniera attiva all'industria.