La Korea Blockchain Enterprise Promotion Association ha invitato il governo sudcoreano a regolamentare le criptovalute

Secondo quanto riportato dal portale d'informazione Korea Joongang Daily, la Korea Blockchain Enterprise Promotion Association, associazione fondata a luglio di quest'anno, ha invitato il governo sudcoreano a implementare al più presto normative per criptovalute e blockchain.

Pare infatti che l'organizzazione abbia presentato una richiesta formale di regolamentazione per il settore, così da poter sfruttare i vantaggi offerti da tale tecnologia piuttosto che incentrarsi unicamente sugli "effetti collaterali negativi a breve termine". L'obiettivo è quello di generare nuovi posti di lavoro e "spianare la strada per la Corea, così che possa guidare il resto del mondo durante la quarta rivoluzione industriale".

Yoo Joon-sang, presidente dell'associazione, ha sottolineato che molti altri paesi stanno già tentando di applicare la blockchain "in svariati aspetti della società, compreso settore sanitario e logistico". 

"Piuttosto che accogliere il fervore delle persone nei confronti di questa tecnologia, il governo tenta in ogni modo di controllarla per far fronte agli effetti collaterali negativi a breve termine. Stiamo sostanzialmente sprecando le opportunità economiche davanti ai nostri occhi".

All'interno della Korea Blockchain Enterprise Promotion Association, lanciata in risposta alla crescente popolarità delle tecnologie distribuite, è possibile trovare numerosi nomi di spessore. Tra questi il membro dell'Assemblea Nazionale Ryu Keun-chan, nonché il vecchio Primo Ministro Lee Soo-sung. 

Il rapporto della Corea del Sud con le criptovalute è molto altalenante: da una parte il paese ha vietato lo scambio anonimo di monete digitali e probito il loro possesso a minori e funzionari del governo, mentre dall'altra ha recentemente revocato il divieto per Initial Coin Offerings (ICO) e legalizzato le rimesse con Bitcoin (BTC)

Questa settimana, un resoconto pubblicato dalla società sudcoreana KB Financial Group ha rivelato che soltanto il 2% della popolazione del paese ha intenzione di investire in criptovalute nel prossimo futuro.