Secondo gli avvocati di Moshe Hogeg, un whitepaper non conferisce alcuna responsabilità giuridica

Moshe Hogeg, l'imprenditore israeliano dietro Stox (STX), una società che opera nel settore delle blockchain finita al centro di una denuncia, ha negato l'appropriazione indebita dei fondi degli investitori. La notizia è stata riportata dal quotidiano online The Times of Israel.

Come segnalato a inizio gennaio, l'investitore cinese Zhewen Hu aveva intentato una causa contro Stox e il suo fondatore per 4,6 milioni di dollari. Hu sostiene di aver investito l'equivalente in Ethereum (ETH) di 3,8 milioni di dollari in una piattaforma di previsioni di mercato open source basata sulla famosa altcoin.

L'aspettativa di Hu, in qualità di investitore, era quella di veder salire il valore dei token nativi STX grazie allo sviluppo della piattaforma di Stox. Tuttavia, egli sostiene che solo  5 dei 34 milioni di dollari raccolti siano realmente stati utilizzati per finanziare il progetto.

Inoltre, Hu crede che Hogeg abbia utilizzato il resto dell'importo per investire in altre initial coin offering (ICO), come quella dell'app di messaggistica Telegram, condotta nell'aprile del 2018.

Tuttavia, in risposta alla causa presentata il 5 febbraio, gli avvocati di Hogeg hanno dichiarato che il white paper di Stox è "di natura descrittiva e non vincolante". Secondo la difesa, il documento non presentava alcun programma obbligatorio da seguire, e pertanto non attribuisce alcuna responsabilità legale ai suoi emittenti.

Secondo il Times of Israel, Hogeg ha negato qualsiasi illecito, descrivendo la causa come un "tentativo di estorsione". Basandosi sui termini di contribuzione di Stox, l'imprenditore sostiene che il token STX non sia una security, e non conferisca perciò alcun diritto di proprietà aziendale.

Inoltre, poiché STX Technologies Limited è un'entità con sede in Gibilterra, Hogeg ritiene che Israele non sia la giurisdizione adeguata nella quale portare avanti il caso.

Hogeg è noto per il suo coinvolgimento in diverse iniziative a base di criptovalute: ha fondato Sirin Labs, una società che sviluppa smartphone blockchain, e ha ricoperto il ruolo di presidente di LeadCoin, una rete decentralizzata di lead-sharing basata su blockchain.

Il Times of Israel osserva che, negli ultimi mesi, Hogeg ha speso diversi milioni di dollari in molteplici progetti. Ad esempio, l'imprenditore ha acquistato il Beitar Gerusalemme, uno dei migliori club di calcio israeliani, per 7,2 milioni di dollari. Ha poi anche effettuato una donazione di 1,9 milioni di dollari all'Università di Tel Aviv per un centro chiamato "Hogeg Institute for Blockchain Applications.”

Come segnalato da Cointelegraph, l'ICO di Stox fu promossa dal pugile professionista Floyd Mayweather. In precedenza, il pugile era stato accusato dalla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti per aver condotto attività promozionali illegali per conto dell'ICO della startup Centra.