Bitcoin (BTC) si avvia verso la fine di “Uptober” siglando una chiusura settimanale rialzista e facendo sperare i trader in un nuovo impulso del prezzo. Analizziamo insieme quanto segue:

  • L'analisi prevede una chiusura mensile “molto volatile” per BTC/USD, con il gap dei futures CME che funge da possibile obiettivo al ribasso intorno a 67.000 dollari.
  • Un'ondata di dati macro statunitensi prelude alle elezioni ed alla riunione dei tassi della Fed della prossima settimana.
  • BTC si sta finalmente svincolando da un canale discendente in atto praticamente dai massimi storici di marzo, in seguito ad una chiusura settimanale “molto rialzista”.
  • La proprietà di Bitcoin negli Stati Uniti è in aumento, un fattore chiave di qualsiasi bull market di lungo periodo.
  • Le whale continuano ad incrementare l'esposizione, mentre l'interesse retail rimane poco significativo ma, come dimostrano i dati, ciò ha storicamente favorito la forza del prezzo di BTC.

Golden Cross imposta tono rialzista per prezzo di BTC

La settimana scorsa Bitcoin ha chiuso appena sotto i 68.000 dollari e, sebbene non rappresenti il livello massimo di ottobre, i rialzisti non sembrano intenzionati a fermarsi di fronte all'approssimarsi della chiusura mensile.
Inoltre, come riportato da Cointelegraph Markets Pro e TradingView, il rimbalzo del prezzo di BTC prosegue anche nella prima sessione di trading asiatica della settimana.

Grafico orario di BTC/USD. Fonte: TradingView

Di conseguenza, un “gap” nel mercato dei futures di Bitcoin del CME Group potrebbe offrire una prospettiva sui potenziali livelli di ritracciamento qualora il momentum di breve termine dovesse mutare.
“Penso che la prossima settimana e la fine del mese saranno molto volatili”, afferma il trader Daan Crypto Trades in un recente post su X, confermando il gap sul CME a 67.000 dollari. 

“Anche il mese di novembre sarà ricco di azione”.

Grafico di BTC/USDT con livelli dei futures su CME. Fonte: Daan Crypto Trades/

A poco più di una settimana dalle elezioni presidenziali statunitensi, i trader sono pronti ad affrontare la volatilità su tutti gli asset di rischio, crypto incluse.
Sui timeframe più elevati, rilevano alcuni, BTC/USD continua a consolidare al di sotto dei massimi storici di marzo (73.800 dollari).
“Finché consolideremo, svilupperemo la volatilità necessaria per rompere la resistenza dei 70.000$”, comunica il trader Roman

"La lateralità è noiosa, ma ciò che seguirà darà inizio ad un nuovo macro trend rialzista. I 70.000$ costituiscono il livello da rompere per uscire da questo range di 7 mesi”.

Grafico giornaliero di BTC/USDT. Fonte: Roman/X

L'investitore crypto e analista Satoshi Stacker nel frattempo nota un ”golden cross” sul grafico giornaliero, che coinvolge l'incrocio della media mobile semplice (SMA) a 50 giorni al di sopra della sua controparte a 200 giorni.
“L'ultima volta che è accaduto (quasi esattamente un anno fa), $BTC ha più che raddoppiato il suo valore nei 5 mesi successivi”, sottolinea.
Se ciò dovesse ripetersi, BTC/USD potrebbe raggiungere le sei cifre per la prima volta nella storia durante il primo trimestre del 2025.

Grafico giornaliero dei perp su BTC/USDT con SMA 50 e 200. Fonte: Satoshi Stacker/X

Dati macro statunitensi in rapida successione prima delle elezioni

Dopo due settimane relativamente tranquille, riprendono le rassegne di dati macroeconomici statunitensi e con esse le probabilità di volatilità degli asset di rischio.
Nei prossimi giorni sono attesi il PIL del terzo trimestre, gli utili delle principali aziende tecnologiche, i nonfarm payrolls (NFP), i dati sulla disoccupazione e l'indice di inflazione “preferito” dalla Federal Reserve, l'indice PCE (Personal Consumption Expenditures).
La tempistica dei dati non potrebbe essere più influente: la prossima settimana si terranno sia le elezioni presidenziali statunitensi sia la prossima riunione della Fed volta a decidere la politica dei tassi d'interesse.
Entrambi gli eventi sono considerati fondamentali per la traiettoria degli asset di rischio, comprese le crypto, e con i titoli azionari statunitensi che stazionano su nuovi livelli record la posta in gioco è altissima.
“Ci aspetta una settimana intensa che darà il via a un novembre molto impegnativo”, riassume la risorsa di trading The Kobeissi Letter su X.
Il trader CrypNuevo descrive la fine di ottobre come “una delle settimane di trading più delicate dell'anno”.
Aggiornando i follower di X sui suoi piani di trading di Bitcoin, il trader suggerisce che i wick al ribasso sarebbero opportunità di acquisto adatte, ma che la situazione dipenderà dalla situazione macro.
“Ho elaborato questa proiezione, ma prendetela con le pinze perché qualsiasi dato sorprendente sugli utili o sui NFP la invaliderà immediatamente”, scrive.

Grafico orario di BTC/USDT. Fonte: CrypNuevo/X

Per quanto riguarda la possibile reattività della Fed ai dati macro, QCP Capital ipotizza che i mercati debbano cambiare atteggiamento.
I dati più recenti forniti dal FedWatch Tool del CME Group mostrano che le probabilità che la riunione del 7 novembre si concluda con un taglio dei tassi dello 0,25% sono molto alte.
“L'attuale probabilità di un taglio dei tassi di 25 punti base a novembre è pari a un confortante 95,1%, con il mercato che prevede poche sorprese”, fa notare la società.

Probabilità del tasso obiettivo della Fed. Fonte: CME Group

Bitcoin chiude la settimana “più rialzista”

A circa 67.940 dollari su Bitstamp, BTC/USD ha sigillato una chiusura settimanale che è stata precedentemente descritta come il risultato “più rialzista” possibile.
La scorsa settimana, il trader e analista Rekt Capital ha sostenuto che anche una chiusura a 66.300 dollari sarebbe stata promettente, ma alla fine il mercato è riuscito a stabilire un livello che è destinato a costituire il punto di partenza per ulteriori rialzi.
L'importanza di questa close settimanale diventa evidente se si considera l'andamento di BTC dai massimi storici di marzo.
Da allora, BTC/USD ha agito all'interno di un canale ribassista il cui superamento definitivo è stato notoriamente difficile. Ora, però, quel momento sembra essere giunto.
“Bitcoin è a poche ore dalla conferma di una nuova chiusura rialzista della candela settimanale”, riassume il 27 ottobre Rekt Capital affiancando un grafico del canale.

“Bitcoin è sul punto di confermare un retest di successo dopo il breakout del canale (in nero)”.

Grafico settimanale di BTC/USD. Fonte: Rekt Capital/X

Anche altri operatori hanno tratto simili conclusioni, con la piattaforma di trading TrendSpider che dopo la chiusura ha dichiarato che “tutti i sistemi sono pronti per il lancio”.
“Sembra che il breakout dal cuneo discendente di espansione sia stato perfettamente testato”, aggiunge il trader Moustache su X. 

“Prossimo obiettivo: Nuovo ATH”.

Grafico settimanale di BTC/USD. Fonte: Moustache/X

Possesso di Bitcoin negli Stati Uniti sigla importante rimbalzo

Per la prima volta dai massimi di marzo, la quantità di Bitcoin posseduta da entità statunitensi ha iniziato ad aumentare.
Analizzando i BTC detenuti da banche, fondi ed exchange, la società di analisi on-chain CryptoQuant ha paragonato l'inizio della bull run ad inizio 2023.
“La percentuale di Bitcoin detenuta da entità statunitensi (exchange, banche, fondi) ha ricominciato a crescere”, riporta il collaboratore Crypto Sunmoon in un odierno blog post Quicktake.

"La forte fase di rialzo di fine 2023 è iniziata con un aumento della percentuale di Bitcoin detenuti da entità statunitensi. Difatti, il prolungato movimento laterale del prezzo da marzo di quest'anno è cominciato con una diminuzione della percentuale di BTC detenuti da entità statunitensi”.

Possesso di Bitcoin negli Stati Uniti rispetto agli altri, EMA a 100 giorni. Fonte: CryptoQuant

Un grafico a corredo mostra la media mobile esponenziale (EMA) a 100 giorni del possesso di Bitcoin negli Stati Uniti rispetto ad altri Paesi.

Whale in fase di forte accumulazione di satoshi

In precedenza, Cointelegraph ha riportato i primi segnali di una ripresa dell'interesse retail dopo una lunga pausa.

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L'interesse mainstream, tuttavia, visto attraverso la lente dei dati di ricerca di Google, rimane vicino ai minimi di cinque anni.
Non si può dire lo stesso dell'approccio delle whale all'attuale mercato.
L'umore tra i grandi investitori di BTC è fermamente ottimista, e anche se ciò potrebbe facilmente cambiare qualora il mercato raggiungesse un certo livello di prezzo, la tendenza attuale è quella di un accumulo ininterrotto.
Il 25 ottobre la società di ricerca Santiment ha commentato un post su X: “I maggiori investitori chiave in crypto continuano a ottenere più monete dai trader retail intenzionati a scaricare, e questo storicamente conduce a risultati rialzisti”.
Santiment indica che in queste due settimane il numero di whale – wallet con 100 BTC o più – è aumentato dell'1,9%.
Contestualmente, il numero di wallet inferiori a 100 BTC è diminuito di oltre 20.000 unità, pari allo 0,1% del totale.

Dati relativi a whale di Bitcoin e wallet retail. Fonte: Santiment/X

Analizzando la scarsa attività retail, CryptoQuant ha tratto conclusioni simili sulle implicazioni per la quotazione di BTC.
“Il 21 settembre, i trasferimenti giornalieri da parte degli investitori retail hanno raggiunto i 326 milioni di dollari, il valore più basso almeno dal 2020”, informava la società la scorsa settimana. 

“Storicamente, una bassa attività di vendita da parte dei retail spesso precede i rally dei prezzi di Bitcoin”.

Domanda degli investitori retail per Bitcoin con variazione a 30 giorni. Fonte: CryptoQuant/X

Questo articolo non fornisce consigli o raccomandazioni di investimento. Ogni operazione comporta dei rischi: i lettori dovrebbero condurre le proprie ricerche prima di prendere una decisione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo