Una nuova ricerca di Elliptic, società di analisi blockchain e crypto compliance, ha rivelato in che misura i bridge cross-chain e i cripto exchange decentralizzati (DEX) hanno eliminato le barriere per i criminali informatici.
In un rapporto del 4 ottobre intitolato "Lo stato della criminalità cross-chain", i ricercatori di Elliptic, Eray Arda Akartuna e Thibaud Madelin, hanno fatto uno studio approfondito su quella che hanno descritto come "la nuova frontiera del riciclaggio di criptovalute". Il rapporto riassume che il libero flusso di capitali tra asset cripto è ora più semplice grazie all'emergere di nuove tecnologie come i bridge e i DEX.
I criminali informatici hanno utilizzato i bridge cross-chain, i DEX e i coin swap per occultare almeno 4 miliardi di dollari di proventi illeciti dall'inizio del 2020.
Circa un terzo di tutte le criptovalute rubate, ovvero circa 1,2 miliardi di dollari, sono state scambiate utilizzando cripto exchange decentralizzati.
Approfondendo i dettagli, il rapporto ha evidenziato che più della metà dei fondi illeciti sono stati scambiati direttamente attraverso due DEX - Curve e Uniswap, insieme al protocollo aggregatore 1inch che si è piazzato al terzo posto.
Un importo simile (circa 1,2 miliardi di dollari) è stato riciclato utilizzando servizi di coin swap, che consentono agli utenti di scambiare asset sia all'interno che all'esterno di reti diverse senza essere in possesso di un account.
"Molti sono pubblicizzati sui forum russi di criminalità informatica e si rivolgono quasi esclusivamente a un pubblico criminale", si legge.
Le entità sottoposte a sanzioni si rivolgono sempre di più a tali tecnologie per spostare fondi ed eseguire attacchi informatici, secondo Elliptic.
"I wallet collegati a entità sanzionate dagli Stati Uniti – comprese quelle utilizzate dalla Corea del Nord per perpetrare cyberattacchi multimilionari – hanno riciclato più di 1,8 miliardi di dollari attraverso tali tecniche".
In un rapporto pubblicato a giugno sui rischi degli asset virtuali, il Financial Action Task Force (FATF), l'organo di controllo globale per il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo, ha anche indicato i bridge cross-chain e il "chain hopping" come rischio elevato.
Ren bridge è stato indicato come la scelta principale per il riciclaggio di criptovalute, con la maggior parte dei beni illeciti, ovvero oltre 540 milioni di dollari, passati attraverso di esso. "Ren è diventato particolarmente popolare tra coloro che cercano di riciclare i proventi di un furto", si legge.
Una potenziale soluzione per mitigare il furto di criptovalute è stata proposta dai ricercatori di Stanford il mese scorso. Si tratta di uno standard di token opt-in chiamato ERC-20R che offre l'opzione di stornare una transazione entro un determinato periodo di tempo.