Il valore delle azioni di Nvidia è in rosso, stime per il terzo trimestre in calo a causa della contrazione del settore del mining

Il valore delle azioni di Nvidia, celebre produttore di GPU con sede negli Stati Uniti, è diminuito in seguito all'annuncio delle stime per il terzo trimestre. I profitti dell'azienda sono stati in parte influenzati da un calo d'interesse nel mining di criptovalute, dovuto ai forti ribassi registrati quest'anno dai mercati.

In particolare, il valore delle azioni di Nvidia è diminuito di oltre il 5% nella sessione estesa. Il prezzo di chiusura nella sessione regolare è invece di circa 257$, in calo dello 0,6%. La compagnia ha previsto per il terzo trimestre di quest'anno un profitto compreso tra 3,19 e 3,32 miliardi di dollari, inferiore rispetto ai 3,34 miliardi pronosticati dagli analisti.

La compagnia ha inoltre riportato per il secondo trimestre un forte calo nelle vendite legate al mining di criptovalute, aggiungendo che non si aspetta grossi volumi d'acquisto da parte del settore blockchain per il resto dell'anno. Colette Kress, direttore finanziario di Nvidia, ha dichiarato:

"Le nostre prospettive sulle entrate prevedono un declino di circa 100 milioni di dollari per quanto riguarda i prodotti per criptovalute. [...] Sebbene avessimo previsto che quest'anno le criptovalute avrebbero giocato un ruolo importante, non proiettiamo alcun contributo in futuro".

Gli analisti di FactSet hanno tuttavia affermato che, nonostante i profitti legati al mining siano effettivamente in calo, la compagnia otterrà una crescita ingente grazie ad una forte domanda da parte di videogiocatori e centri dati: i profitti della compagnia in questi due settori aumenteranno rispettivamente del 47% e del 78%.

A giugno alcuni analisti hanno espresso i propri dubbi riguardo al successo di un altro produttore di GPU: Advanced Micro Devices (AMD). Negli ultimi mesi il valore delle azioni dell'azienda è aumentato di circa il 30% grazie al mining di criptovalute, ma tale successo potrebbe non durare a lungo, nel caso in cui l'industria del mining si sgonfiasse o se la concorrenza dovesse rilasciare dispositivi capaci di offrire prestazioni migliori.