I procuratori federali degli Stati Uniti hanno accusato un'ex dirigente di OneCoin, un sistema fraudolento di criptovalute, per il suo ruolo nell'operazione. Irina Dilkinska rischia ora fino a 40 anni di carcere dopo essere stata estradata dalla Bulgaria.

Il 21 Marzo, il Dipartimento di Giustizia ha accusato Dilkinska — ex responsabile legale e della compliance di OneCoin — di frode telematica e di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro. Ogni capo d'accusa prevede una pena massima potenziale di 20 anni di carcere.

Dilkinska avrebbe contribuito a riciclare oltre 400 milioni di dollari provenienti da OneCoin e, dopo aver saputo dell'arresto di un complice, avrebbe distrutto prove compromettenti e inviato messaggi incriminanti.

Donna bulgara accusata di aver partecipato allo schema piramidale di criptovalute multimiliardario "OneCoin" viene estradata dalla Bulgaria agli Stati Uniti https://t.co/XsY0rYJWeF

— US Attorney SDNY (@SDNYnews) March 21, 2023

Damian Williams, procuratore degli Stati Uniti, ha sottolineato l'ironia del ruolo di Dilikinska, vista la natura di OneCoin:

"Irina Dilkinska, la presunta responsabile dell'ufficio legale e della compliance di OneCoin, ha fatto l'esatto contrario della sua funzione lavorativa e presumibilmente ha permesso a OneCoin di riciclare milioni di dollari di proventi illegali attraverso società di comodo".

L'annuncio riporta che il 20 Marzo Dilkinska è stata estradata dalla Bulgaria e che il giorno successivo sarebbe dovuta comparire davanti al Giudice Magistrato statunitense Sarah Netburn.

OneCoin è stata fondata nel 2014 dalla "regina delle criptovalute" Ruja Ignatova e da Karl Sebastian Greenwood; quest'ultimo rischia fino a 60 anni di carcere a seguito della dichiarazione di colpevolezza rilasciata a Dicembre.

Ignatova, tuttavia, è riuscita a sfuggire alle forze dell'ordine, scomparendo nell'Ottobre 2017 a seguito di un volo verso la Grecia, appena 15 giorni dopo l'emissione di un mandato federale per il suo arresto.

Nel 2014, una donna di nome Ruja Ignatova ha lanciato una falsa criptovaluta chiamata "OneCoin". Nonostante la moneta non sia mai esistita, Ruja è riuscita a convincere persone di tutto il mondo ad investire. Nel 2017, dopo aver accumulato un profitto di 4 miliardi di dollari, si è imbarcata su un aereo per la Grecia e da allora non si è più vista. pic.twitter.com/DoJCfmy0Uj

— Facts - Weird & Interesting (@info_tale) March 15, 2023

Nel Giugno 2022, Ignatova è stata inserita nella lista dei dieci più ricercati della Federal Bureau of Investigation e viene offerta una ricompensa di 100.000 $ per informazioni che portino al suo arresto.

OneCoin è stata smascherata come truffa nel 2015, ma è riuscita a generare oltre 4,3 miliardi di dollari di entrate, con profitti di quasi 3 miliardi di dollari solo tra il quarto trimestre 2014 e il quarto trimestre 2016.

Traduzione a cura di Matteo Carrone