I consumatori degli Stati Uniti e di tutto il mondo avvertono lo spettro dell'inflazione: recenti dati mostrano che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato del 6,2% a ottobre rispetto allo scorso anno: un incremento che mette ulteriormente in dubbio la narrazione dell'inflazione "transitoria" della Federal Reserve.
"Mantenere costante l'inflazione al 6,2% per 10 anni significa che i vostri 100.000$ varranno per allora 54.800$. Il compounding ha una forza poderosa. Ovunque sia, Satoshi si sta divertendo."
Inflation at 6.2% means that if we keep it steady for 10 years, your $100,000 will become $54,800 by then. Compounding is a powerful force. Satoshi is having somewhere right now. #Bitcoin pic.twitter.com/THtshLF1Y0
— David Marcus (@davidmarcus) November 10, 2021
Come risultato dell'elevata emissione di denaro, il 10 novembre i mercati finanziari tradizionali hanno avuto un rialzo, date le preoccupazioni per l'inflazione incontrollata e la perdita di potere d'acquisto. I principali indici hanno invece subito un calo dai nuovi record stabiliti all'inizio della settimana.
Questo è in contrasto con l'azione dei prezzi nel mercato delle criptovalute, dove uno slancio rialzista ha innescato un rally del 4,7% per Bitcoin (BTC), conseguentemente all'annuncio dei dati CPI.
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Il rapido aumento dell'inflazione nel corso del 2021 ha portato a un numero crescente di richieste per la Fed di porre fine alle sue politiche di stampa di denaro e di aumento dei tassi di interesse. Molti sostengono che la banca centrale non abbia scelte per andare avanti, poiché un aumento dei tassi di interesse potrebbe rendere il debito nazionale degli Stati Uniti ancora più complicato.
Secondo le recenti dichiarazioni dell'ex segretario al Tesoro Larry Summers:
"I mercati finanziari globali sembrano anticipare una crescita lenta e bassi tassi di interesse reali per i prossimi anni, il che sventrerà la capacità delle banche centrali di guidare le economie".
Con il controllo dei tassi d'interesse come strumento principale a disposizione della Fed per esercitare un'influenza sul mercato, sembra che ci sia poco altro, oltre a continuare a stampare denaro come risposta alle attuali sfide.
Male per il denaro fiat, bene per le crypto
I possessori di criptovalute sono indubbiamente in una posizione avvantaggiata, in quanto il declino del valore delle valute fiat evidenzia la forza del Bitcoin e di altre altcoin come copertura contro la svalutazione e l'inflazione.
Secondo i dati di Bitcoin Stimulus, gli americani che hanno impegnato in BTC il loro assegno di stimolo di 1.200$ ricevuto ad aprile 2020, avrebbero adesso l'equivalente di 12.172$: un aumento del 914%.
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Questi guadagni non sono rimasti isolati alla criptovaluta: difatti, l'intero mercato ha percepito un afflusso di fondi, incrementando la capitalizzazione totale del mercato da 190 a 2.950 miliardi di dollari nello stesso periodo.
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Oltre al semplice aumento di valore per un gran numero di token sul mercato, i possessori di criptovalute sono stati anche premiati con numerosi "crypto stimoli", come il recente airdrop di Ethereum Name Service: il livello più basso dell'airdrop, 200 ENS, vale attualmente circa 17.000$.
Nel complesso, i partecipanti al mercato delle criptovalute hanno beneficiato della protezione offerta dal detenere asset in apprezzamento, a differenza del potere d'acquisto delle valute fiat in continuo deterioramento, processo che non mostra segni di rallentamento nel prossimo futuro.
Le opinioni qui espresse sono esclusivamente dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph.com. Ogni investimento comporta dei rischi: dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione.