Report: un gruppo di esperti invita i ministri dei vari paesi a coordinare la regolamentazione delle criptovalute a livello europeo

Secondo quanto riportato nella giornata di oggi da Reuters, un gruppo di esperti di Bruxelles avrebbe redatto un documento in vista dell'incontro dei ministri delle finanze UE che si terrà questa settimana.

Il think tank Bruegel ha preparato un nuovo report sull'industria cripto per i Ministri delle Finanze dei paesi UE, che si incontreranno questo venerdì a Vienna, in Austria. Secondo alcune fonti, il report tratterebbe nel dettaglio sia le Initial Coin Offering (ICO) che gli exchange di criptovalute, la cui presenza nell'Unione Europea aumenterà proprio quest'anno.

Come pare evidenzi anche il documento di Bruegel, l'exchange di Hong Kong Binance ha infatti intenzione di trasferire il suo quartier generale a Malta, a causa delle varie repressioni nei confronti dell'industria verificatesi in Asia. Come segnalato da Cointelegraph, anche l'exchange di criptovalute Huobi, nato a Pechino, starebbe valutando il suo ingresso nel mercato europeo.

Il gruppo di esperti sostiene che nonostante le nuove norme dell'UE sul riciclaggio di denaro finiranno per inasprire i controlli sugli exchange di criptovalute, la supervisione regolamentare è lasciata in gran parte alle autorità nazionali.

Ciò, per Bruegel, potrebbe generare dell'arbitraggio basato sulle norme di ogni paese, che all'inizio si potrebbe tollerare per permettere alle varie parti di "sperimentare ed imparare quali sono i migliori approcci a questa tecnologia in rapida crescita".

Secondo Bruegel, gli asset "virtuali" come il Bitcoin (BTC) pongono sfide intrinseche alle autorità di regolamentazione degli spot market. Inoltre, le entità che intendono produrli, scambiarli e commerciarli tramite strumenti speculativi correlati potrebbero essere soggette "a regole di divulgazione più rigide" o addirittura essere "vietate".

Bruegel avrebbe anche evidenziato la necessità di regole più trasparenti per le ICO, soprattutto in considerazione della prevalenza di entità che utilizzano tale modello di raccolta fondi per lanciare degli utility token che, non essendo delle security, sono in larga parte "non regolamentati" dalle leggi finanziarie dell'Unione.

Come segnalato da Cointelegraph, i dettagli sulla preparazione delle autorità dell'UE per la riunione di venerdì sono emersi qualche giorno fa: i rappresentanti degli Stati membri sarebbero pronti ad esprimere le loro preoccupazioni sul potenziale utilizzo delle criptovalute per fini illeciti quali l'evasione fiscale, il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro sporco.

Tuttavia, pare che le parti convolte siano d'accordo sul fatto che le ICO "hanno stabilito un modo efficace ed efficiente per raccogliere capitali" e potrebbero aiutare ad integrare i mercati dei capitali in tutta l'Unione Europea