Il 2020 è stato un anno fuori dal comune: la pandemia di COVID-19 ha cambiato le abitudini della popolazione, e le imprese stanno ancora affrontando le conseguenze del virus. Secondo Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, negli Stati Uniti la situazione è destinata a peggiorare a causa di un'imminente svalutazione del dollaro:

La pandemia sta rendendo inutili molte delle strategie passate. La mossa di ieri è uno schiaffo a decenni di precedenti.

Garlinghouse faceva riferimento a un articolo pubblicato in data 27 agosto sul Wall Street Journal, secondo il quale la Federal Reserve degli Stati Uniti avrebbe scelto di mantenere bassi i tassi di interesse a scapito di un maggior rischio di inflazione.

Il CEO di Ripple ha poi continuato:

"I segnali puntano a un'ulteriore svalutazione del dollaro nel breve termine. Questo porterà a una maggiore diversificazione degli asset, che sarà sicuramente un bene per le criptovalute."

Sin da marzo di quest'anno, che ha segnato l'inizio della pandemia e l'introduzione da parte del governo di misure preventive per arginare i contagi, l'economia statunitense si trova in forte difficoltà. Il tasso di disoccupazione è alle stelle, numerose imprese stanno chiudendo i battenti e la Federal Reserve ha stampato ingenti quantità di denaro per aiutare cittadini e aziende. 

Nel tentativo di risolvere il problema, il governo degli Stati Uniti ha armeggiato con tassi d'interesse e inflazione. Secondo numerosi esperti questo porterà a una significativa svalutazione del dollaro, spingendo così gli investitori a cercare riparo in beni rifugio come oro, argento e Bitcoin.

Anche Tyler Winklevoss, cofondatore dell'exchange di criptovalute Gemini, ha comparato Bitcoin all'oro. A suo parere la moneta digitale supererà il metallo prezioso, divenendo la principale riserva di valore mondiale e raggiungendo così un prezzo di 500.000$.