Secondo i dati di Whale Alert, la startup fintech Ripple ha trasferito 500 milioni di token XRP dal suo escrow wallet.
La società di San Francisco ha spostato 500 milioni di token XRP (circa 130,1 milioni di dollari al momento della stesura di questo articolo) dal suo escrow wallet agli account della compagnia. La transazione è l'ultima di una serie di enormi spostamenti di token da e verso Ripple, che hanno generato il malcontento all'interno della comunità, che accusa la società di dumping.
L'indignazione della comunità
A fine agosto, l'utente di Twitter @CryptoBitlord ha lanciato una petizione sul sito change.org dal titolo "Stop al dumping di Ripple", che da allora ha raccolto 3.063 delle 10.000 firme richieste. “L'unica spiegazione logica è che Ripple sta facendo dumping a nostre spese. E nemmeno in piccole quantità. Letteralmente miliardi", ha scritto l'autore della petizione.
Il prezzo di XRP è costantemente diminuito negli ultimi mesi, anche se i rapporti trimestrali del 2019 hanno rivelato un aumento delle vendite di XRP. Nel secondo trimestre, la società ha venduto 251,51 milioni di dollari in XRP, una crescita di circa il 48% da un trimestre all'altro, cifra che si ferma a 163,33 milioni di dollari nel terzo trimestre.
Prezzi in calo nonostante le nuove partnertship
Nel mese di agosto, PNC - l'ottava banca degli Stati Uniti con quasi 400 miliardi di dollari in asset - è diventata la prima banca del Paese ad utilizzare la rete blockchain RippleNet per i pagamenti cross-border.
Di recente, anche il servizio di trasferimento di denaro Xendpay si è unito alla rete RippleNet per le transazioni internazionali. La holding sudcoreana SK C&C ha svelato una nuova piattaforma per le donazioni basata su un fork della blockchain di Ripple.