Ripple: i regolatori stanno abbandonando l'approccio "blockchain sì, cripto no"

In un'intervista durante il programma CNBC Markets, Sagar Sarbhai di Ripple crede che i legislatori stiano affrontando gli asset cripto e la tecnologia blockchain in modo più olistico rispetto al passato.

Sarbhai, che in Ripple ricopre l'incarico di Responsabile dei Rapporti Regolamentari per l'Asia-Pacifico e il Medio Oriente, crede che i regolatori non stiano più adottando un approccio diversificato tra le tecnologie distributed ledger (DLT), come la tecnologia blockchain, e le criptovalute stesse.

Storicamente i regolatori hanno sempre trattato le criptovalute decentralizzate con cautela (e in alcuni casi con ostilità) pur riconoscendo e accettando i potenziali benefici della tecnologia blockchain. L'opinione generale ha sempre ritenuto che tale tecnologia possa portare grandi vantaggi ai sistemi legacy in diversi settori, incluso quello finanziario.

Ma Sarbhai crede che le cose stiano cambiando:

"Un paio di anni fa, l'approccio più diffuso era «blockchain sì, cripto no». Ma penso che quello che stiamo vedendo ora è che sempre più regolatori stanno considerando l'intero spazio in un unico insieme. Non ha senso costruire binari se non ci sono i treni... Fortunatamente, questo approccio sta cambiando, ed i politici stanno riconoscendo che gli asset cripto portano grossi vantaggi."

Tra questi vantaggi, Sarbhai ha citato il miglioramento dell'inclusione finanziaria e la "rimozione degli ostacoli al commercio". Ha motivato le sue affermazioni sottolineando i recenti sviluppi in Tailandia, paese dove è entrato in vigore un solido quadro normativo per i criptoasset.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, Sarbhai è preoccupato che il token nativo di Ripple, XRP, possa rientrare nella classificazione di security, come fanno pensare le molte battaglie legali in corso.

Ha poi messo in evidenza il protocollo open-source del ledger XRP e la sua indipendenza dalla compagnia stessa, sottolineando che Ripple controlla solo il 7% dei nodi di validazione operativi sulla rete. Ha inoltre affermato che gli investitori XRP non entrano in possesso di nessuna quota o partecipazione azionaria nel momento in cui acquistano l'asset, e ha sottolineato che paesi come Australia, Filippine e Tailandia hanno quindi classificato XRP come merce.

Sarbhai ha inoltre accennato al fatto che Ripple potrebbe lanciare un'applicazione commerciale della sua soluzione di liquidità per banche xRapid "nel prossimo mese o giù di lì".

La Cina è un ottimo esempio di un paese che ha adottato una posizione molto dura contro le criptovalute decentralizzate e che allo stesso tempo fa spazio alla tecnologia blockchain anche ai livelli più alti della struttura politica.

Infatti, qualche mese fa, il presidente cinese Xi Jinping ha elogiato apertamente le blockchain come un esempio di tecnologia di "nuova generazione", e il paese ha conquistato il record mondiale per il numero di domande di brevetto relative alla tecnologia blockchain presentate nel 2016 e 2017.