Satoshi Nakamoto, il creatore pseudonimo di Bitcoin, compie 50 anni. Questo è stato un anno segnato dall’adozione crescente della primissima criptovaluta al mondo da parte di istituzioni e governi.
L’identità di Nakamoto rimane ancora oggi uno dei più grandi misteri nel mondo delle criptovalute. Le ipotesi spaziano da crittografi come Adam Back e Nick Szabo, fino a teorie più complottiste che coinvolgono agenzie di intelligence governative.
Nonostante l’anonimato, si ritiene che il creatore di Bitcoin (BTC) abbia compiuto 50 anni il 5 aprile 2025, sulla base di alcuni dettagli da lui condivisi in passato. Nel suo profilo sulla P2P Foundation, Nakamoto sosteneva di essere un uomo di 37 anni residente in Giappone, indicando come data di nascita il 5 aprile 1975.
Fonte: Web.archive.org
L’anonimato di Nakamoto ha svolto un ruolo fondamentale nel preservare la natura decentralizzata della rete Bitcoin, che non ha alcuna autorità o leadership centrale.
Il wallet associato a Nakamoto, che contiene oltre un milione di BTC, è rimasto inattivo per più di 16 anni, nonostante il valore della criptovaluta abbia superato i 100.000$.
Statua di Satoshi Nakamoto a Lugano, in Svizzera. Fonte: Cointelegraph
Il 50° compleanno di Nakamoto arriva a quasi un mese dalla firma da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un ordine esecutivo che istituisce una Riserva Strategica di Bitcoin e un Fondo di Asset Digitali, segnando il primo passo verso l’integrazione di BTC nel sistema finanziario statunitense.
L'eredità di Nakamoto: "il fondamento della sovranità economica"
Anndy Lian, autore ed esperto di blockchain, ha commentato:
"A 50 anni, l’eredità di Nakamoto non è più solo codice; è il fondamento della sovranità economica. Lo status di riserva di Bitcoin segnala fiducia nella sua scarsità e resilienza.
La cosa affascinante è il tempismo. Il cinquantesimo anno ha un valore simbolico — mezzo secolo di vita, che riflette il percorso di Bitcoin da semplice whitepaper ad asset da mille miliardi di dollari. La visione di Nakamoto di un denaro trustless e peer-to-peer ha superato le origini cypherpunk, entrando nei palazzi del potere."
Tuttavia, alcuni interrogativi su Nakamoto rimangono senza risposta. Non sappiamo ad esempio se possieda ancora le chiavi per accedere ai suoi wallet, contenenti "una fortuna ora legata alle politiche degli Stati Uniti."
Satoshi Nakamoto è più ricco di Bill Gates?
A febbraio Arkham Intelligence ha pubblicato uno studio che attribuisce a Nakamoto oltre un milione di BTC, all’epoca valutati ben 108 miliardi di dollari. Questa cifra lo collocherebbe al di sopra del cofondatore di Microsoft Bill Gates nella classifica globale degli individui più ricchi sul pianeta.
Secondo Arkham Intelligence, nei wallet di Satoshi sono presenti 1.096.000 BTC. Fonte: Conor Grogan
Nonostante il crescente interesse verso l’identità e i fondi di Nakamoto, la sua scelta di rimanere anonimo e inattivo ha contribuito a preservare l’etica decentralizzata di Bitcoin: un principio che continua a definire la criptovaluta ancora oggi.