I tribunali del Dubai International Financial Center (DIFC) e Smart Dubai collaboreranno per sviluppare un "Tribunale delle Blockchain", al fine di ottimizzare il sistema legale. La notizia è stata diffusa nella giornata di oggi dall'Arabian Business.

Il DIFC e Smart Dubai studieranno come impiegare la tecnologia nella verifica delle sentenze giudiziarie nel diritto internazionale, con l'obbiettivo di creare un "sistema giudiziario basato su blockchain".

La nuova task force nata dalla collaborazione ritiene che la tecnologia possa ottimizzare diversi processi interni dell'ecosistema giudiziario, e si concentrerà soprattutto sulla gestione delle controversie che nascono nel contesto delle blockchain sia pubbliche che private, rifinendone gli attuali sistemi di smart contract.

Secondo l'Arabian Business, il gruppo studierà come sviluppare degli smart contract "che incorporano varie forme di eccezioni e condizioni", mitigando così l'irrevocabilità delle transazioni basate su di essi e permettendo di "risolvere eventuali controversie in modo rapido ed efficiente".

La Dr.ssa Aisha Bint Butti Bin Bishr, direttrice generale dello Smart Dubai Office (SDO), ha affermato che la Dubai Blockchain Strategy prevede di eseguire "il 100% delle transazioni governative applicabili su blockchain entro il 2020", aggiungendo:

"Un'invenzione di questo calibro e potenziale richiede un insieme di regole ugualmente dirompenti e un'istituzione abilitata a sostenerle. È qui che entra in gioco la nostra partnership con i tribunali del DIFC. "

Dubai sta cercando di diventare un hub blockchain sempre più affermato, dove sono nati diversi progetti di alto profilo, grazie all'iniziativa Dubai 10x che ha l'obbiettivo di "portare la città avanti di 10 anni rispetto alle altre città del mondo". Essi vanno dal precipitoso lancio di una criptovaluta di stato nell'ottobre del 2017 al programma per diventare il primo "governo blockchain" entro il 2020.

Lo sceicco Mohammed bin Rashid, vice presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, ha svelato l'ultima incarnazione del progetto "UAE Blockchain Strategy 2021" ad aprile, annunciando che "entro il 2021, il 50% delle transazioni governative a livello federale sarà condotto utilizzando la tecnologia blockchain".

Egli ritiene che l'adozione della nuova tecnologia "migliorerebbe i livelli di felicità dei cittadini [degli EAU]", facendo risparmiare milioni di ore di lavoro e riducendo i documenti governativi di 389 milioni.