Come riportato di recente, il partito al governo della Corea del Sud, il People's Power Party, avrebbe proposto ufficialmente di posticipare l'implementazione dell'imposta sui profitti del trading di criptovalute.
Il 12 luglio, il partito ha presentato la proposta sottolineando che l'attuale sentiment nei confronti dei crypto asset si stia indebolendo. La documentazione riporta che la rapida imposizione di tasse sugli asset virtuali "non è consigliabile in questo momento".
Inoltre, la proposta sosteneva che, disponendo le criptovalute di rischi più elevati rispetto alle azioni, si prevedeva che gli investitori avrebbero abbandonato il mercato se fosse stata introdotta anche l'imposta sul reddito.
La tassazione sui guadagni derivanti dalle criptovalute era originariamente prevista per il 1° gennaio 2025. Tuttavia, se la proposta verrà approvata, l'implementazione di tale imposta verrà posticipata al 1° gennaio 2028.
Rispetto delle promesse elettorali
Come è noto, durante la campagna elettorale per le elezioni generali in Corea del Sud, il People's Power Party promise di ritardare di due anni l'implementazione della tassa sui guadagni derivanti dalle criptovalute nel Paese.
Il 19 febbraio, il partito ha sostenuto che prima di affrontare la tassazione, il Paese dovrebbe istituire un framework generale per il settore. Il partito ha ribadito che la tassazione dovrebbe scattare solo una volta che il quadro di riferimento sia stato completamente stabilito.
Inoltre, un rappresentante ha evidenziato che, a differenza della borsa, non esiste alcun ente incaricato di supervisionare le transazioni sugli asset crypto. Il partito ritiene dunque che sia prima necessario dedicare due anni allo sviluppo di un sistema adeguato.
Sette anni di posticipo nell'introduzione delle imposte sulle criptovalute
Il quotidiano locale The Korea Economic Daily ha evidenziato come il piano di tassazione delle plusvalenze da criptovalute in Corea del Sud fosse inizialmente previsto per il 2021.
Tuttavia, a causa delle reazioni dei leader dell'industria delle criptovalute e delle parti interessate, il governo decise di posticipare l'attuazione della tassa sui guadagni al 2023. L'entrata in vigore dell'imposta è stata nuovamente rinviata al 1° gennaio 2025, per ragioni di interesse degli investitori.
Qualora la nuova proposta del partito al governo venisse approvata, l'implementazione dell'imposta sui guadagni delle criptovalute nel Paese subirebbe un ritardo di quasi sette anni rispetto al programma originale.
In Corea del Sud, gli investitori sono tenuti a pagare un'imposta sulle plusvalenze del 20% se i loro guadagni annuali superano i 2,5 milioni di won (circa 1.800$). Tale soglia è significativamente più bassa rispetto a quella delle azioni, dove solo i guadagni superiori a 50 milioni di won (circa 36.000$) sono soggetti a tassazione.
Traduzione a cura di Walter Rizzo