Stefano Patuanelli: utilizzeremo la blockchain per la certificazione del Made in Italy

Stefano Patuanelli, capogruppo per il Movimento 5 Stelle al Senato nonché Ministro dello Sviluppo Economico del governo Conte II, ha recentemente pubblicato un messaggio su Facebook nel quale annuncia che in questi giorni si è concluso il lavoro congiunto tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Team Digitale e l’Agenzia per l’Italia Digitale per definire le priorità di policy della European Blockchain Partnership (EBP).

L'uomo ha inoltre svelato che il MISE ha avanzato la proposta di introdurre soluzioni blockchain per la certificazione, a livello europeo, dei prodotti Made in Italy. Patuanelli continua poi il proprio messaggio affermando:

"Nel luglio 2019 abbiamo ottenuto la presidenza della EBP insieme a Svezia e Repubblica Ceca, e nel biennio 2020-21 sarà proprio l’Italia a presiedere e quindi a guidare le politiche europee sulla Blockchain, tema sul quale il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando molto.

Voglio infatti ricordare che siamo tra i primi Paesi europei a prevedere una definizione normativa di Blockchain e Smart Contract, a destinare fondi specifici per il finanziamento di progetti che integrino più tecnologie emergenti, a finanziare ‘use case’ per la valorizzazione delle filiere produttive.

La European Blockchain Partnership favorirà la regolamentazione di tutti questi processi, a beneficio dei produttori italiani e di quelli degli altri Paesi europei in un’ottica di interscambio e di tutela del Made In.

Vogliamo costruire un modello europeo di sviluppo della tecnologia Blockchain e, per la prima volta, è l’Italia a indicare la strada verso il futuro."

L'adesione alla EBP "consentirà all’Italia di contare ai tavoli europei"

La European Blockchain Partnership è un partenariato lanciato nell'aprile dello scorso anno da ventidue paesi dell'Unione Europea, al fine di promuovere lo studio della tecnologia blockchain e lo sviluppo di tale settore nel Vecchio Continente.

A settembre anche l’Italia è entrata ufficialmente a far parte di questa iniziativa. “L’adesione alla partnership consentirà all’Italia di contare ai tavoli europei e di dettare anche una propria linea sullo sviluppo della tecnologia, pratica mai avvenuta con i Governi precedenti”, aveva al tempo commentato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Mirella Liuzzi.

Lo scorso mese Liuzzi ha partecipato ad un vertice europeo sulle nuove tecnologie, organizzato a Malta nell'ambito dell'EuroMed 7. Durante l’incontro si è discusso del ruolo determinante delle tecnologie emergenti per lo sviluppo dell’area mediterranea, ed è stata firmata una dichiarazione sul futuro dell’ecosistema digitale nell'Europa meridionale.