Il consiglio di Steve Forbes a Zuckerberg: Libra deve essere sostenuta dall'oro e chiamata "Mark"

Steve Forbes, Presidente ed Editor-in-Chief di Forbes Media, ha pubblicato una lettera aperta a Mark Zuckerberg, in cui consiglia a Facebook di rendere Libra una criptovaluta sostenuta dall'oro.

Nella lettera, Forbes ha fortemente incoraggiato l'iniziativa di Facebook, sottolineando il potenziale di Libra di diventare una delle più grandi invenzioni al mondo, che alla fine "potrebbe sostituire il dollaro USA come valuta globale".

Allo stesso tempo, secondo Forbes, per diventare "una delle creazioni veramente originali della storia", Libra dovrebbe essere sostenuta dall'oro, e non dal paniere di valute previsto dai piani dell'azienda.

L'uomo ha spiegato che il metallo prezioso sarebbe più adatto all'obiettivo di Libra di diventare una "criptovaluta veramente stabile":

"Per una serie di motivi, l'oro mantiene il suo valore intrinseco meglio di qualsiasi altra cosa [...] Libra avrà ciò che nessun'altra valuta ha oggi: un valore fisso. "

Secondo Forbes, il valore fisso di Libra sarà la caratteristica capace di rendere la criptovaluta il "mezzo di scambio più desiderato in tutto il mondo", poiché potrà essere utilizzata sia nelle transazioni quotidiane che negli investimenti a lungo termine.

Infine, nella sua lettera Forbes esorta Zuckerberg a prendere in considerazione la possibilità di cambiare il nome di Libra in "Mark", facendo riferimento alla sfortuna del termine "Libra". In particolare, ha ricordato che la libra era un'unità di misura dell'ormai distrutto Impero Romano, mentre il Marco dell'Impero Tedesco, abbandonato per l'euro circa 20 anni fa, sarebbe secondo Forbes "disponibile".

Nel frattempo, in una recente conversazione con il professore di Harvard Cass Sunstein, Zuckerberg ha sottolineato la natura collaborativa di Libra, affermando che l'associazione che sta dietro al progetto crescerà fino a raggiungere 100 soci fondatori dagli attuali 27, che includono Visa e Uber.

Secondo un rapporto del The New Yorker, molte istituzioni bancarie americane, tra cui Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Fidelity hanno negato di aver aderito alla Libra Association.