Secondo Jerome Powell, l'attuale Presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, il progetto Libra di Facebook presenta sia benefici che rischi.
Durante una recente conferenza stampa, trasmessa sul canale televisivo PBS NewsHour, l'uomo ha spiegato che la società odierna non è ancora pronta a sostituire il denaro tradizionale con criptovalute. La banca centrale non teme pertanto che la moneta Libra possa compromettere il suo controllo sull'economia.
Powell ha inoltre assicurato che Facebook aveva già contattato la Federal Reserve per discutere del progetto:
"Facebook ha discusso dei propri piani con organi di regolamentazione e autorità di vigilanza di tutto il mondo, e questo include anche noi. È qualcosa che stiamo studiando attentamente. Incontriamo continuamente una vasta gamma di aziende private operanti nel settore della tecnologia finanziaria, è presente parecchia innovazione in questa industria."
Ha poi ribadito quanto recentemente affermato da Mark Carney, governatore della Bank of England (BoE): una simile criptovaluta presenta degli interessanti casi di utilizzo, "ma le nostre aspettative dal punto di vista normativo, della sicurezza e delle generale solidità del prodotto sono molto alte."
Il progetto di Facebook, una stablecoin ancorata al valore di depositi bancari e titoli di Stato, ha subito suscitato scalpore fra gli organi di regolamentazione di tutto il mondo.
Negli Stati Uniti, un membro del Comitato per i Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentanti ha richiesto l'interruzione dello sviluppo di Libra. Bruno Le Maire, Ministro francese dell'Economia e delle Finanze, ha affermato che la criptovaluta di Facebook "non può e non deve" diventare una moneta sovrana. Altri paesi, come ad esempio la Russia, potrebbero in futuro bloccare del tutto sia il social network che i servizi legati a Libra.