Un membro del consiglio di amministrazione della Federal Reserve degli Stati Uniti sembra credere che un utente di Bitcoin (BTC) su quattro sia un criminale.
Lael Brainard ha evidenziato i rischi associati alle criptovalute in alcune osservazioni presentate oggi a Francoforte. Brainard stava tenendo un discorso in un panel in onore di Benoît Coeuré, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE).
Brainard: gli exchange di criptovalute causano problemi di sicurezza
L'argomento del panel, che faceva parte dell'evento "La politica monetaria: le sfide future", era proprio il coinvolgimento di Bitcoin nelle attività illecite.
Secondo uno studio accademico redatto quest'anno citato da Brainard, l'utenza di Bitcoin sarebbe ancora composta da una grossa fetta di utenti malintenzionati.
“Solo un terzo degli exchange più popolari richiede la verifica dell'identità e la prova di residenza per effettuare un deposito o un prelievo. Ciò è preoccupante, poiché numerosi studi hanno rilevato che le criptovalute supportano una quantità significativa di attività illecite", ha dichiarato.
Continuando, Brainard ha aggiunto che fino al 50% di tutte le transazioni Bitcoin violino in qualche modo la legge:
"Uno studio ha stimato che oltre un quarto degli utenti Bitcoin e circa la metà delle transazioni Bitcoin, ad esempio, sono associate ad attività illegali."
Calcolare l'incalcolabile
Il tono accusatore del discorso si somma al mare di idee sbagliate sull'uso di Bitcoin nel mondo reale. Come riportato da Cointelegraph, gli studi sulle transazioni producono regolarmente conclusioni opposte: alcuni suggeriscono addirittura che la mancanza di un reale anonimato significa che i veri criminali preferiscono ancora i contanti.
Inoltre è particolarmente difficile calcolare il numero di persone che utilizza Bitcoin, dato che un utente può controllare un numero infinito di indirizzi.
Il discorso arriva a ridosso dell'entrata in vigore delle nuove normative sulle criptovalute nell'Unione Europea. Anche Coeuré è noto per le sue critiche nei confronti di Bitcoin, descrivendolo in precedenza come "una creatura del male generata dalla crisi finanziaria".