Entro il 2022 gli Stati Uniti aumenteranno gli investimenti nella blockchain del 1.000%, prevede uno studio

Stando ad un resoconto recentemente pubblicato dalla società di analisi IDC Government Insights, entro il 2022 il governo federale degli Stati Uniti aumenterà il proprio investimento nel settore blockchain a 123,5 milioni di dollari: si tratterebbe di un incremento di oltre il 1.000% rispetto ai 10,7 milioni del 2017.

IDC prevede una crescita della spesa per la blockchain non soltanto a livello nazionale, ma anche statale e locale, dai 4,4 milioni di dollari del 2017 a 48,2 milioni nel 2022: anche in questo caso un aumento di circa il 1.000%.

Col tempo, gli investimenti governativi nella tecnologia blockchain si evolveranno ed espanderanno fino ad includere anche aree più complesse, ha spiegato Shawn McCarthy, Direttore della Ricerca di IDC;

"Crediamo che gestione degli asset, gestione delle identità e contratti intelligenti saranno le principali soluzioni blockchain adottate dai governi. I primi investimenti si concentreranno su soluzioni per catene di distribuzione e gestione degli asset, mentre negli anni successivi le iniziative includeranno anche gestione delle identità e transazioni finanziarie particolarmente complesse."

IDC sottolinea infine che la blockchain potrebbe diventare una tecnologia fondamentale per le normative commerciali: è infatti molto probabile che "verrà implementata come elemento standard di alcuni scambi internazionali autorizzati, nonché per molte tipologie di appalti governativi."

A marzo Kevin McCarthy, l'attuale leader della Minoranza Repubblicana nella Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, ha affermato che la tecnologia blockchain potrebbe rendere il Congresso un luogo più efficiente e trasparente. In particolare, rivolgendosi al Select Committee for Modernization of Congress, l'uomo ha lodato il potenziale della blockchain di rivoluzionare il mondo della finanza:

"La blockchain sta cambiando e rivoluzionando il concetto di sicurezza nell'industria finanziaria. Perché aspettare, perché non dovremmo istituire una nostra blockchain non soltanto per studiare la tecnologia, ma anche per incrementare il livello di trasparenza del nostro processo legislativo?"