Stando a quanto riportato in data 29 maggio dal portale d'informazione South China Morning Post, la compagnia ZhongAn Tech pianifica di utilizzare la tecnologia blockchain per ridurre costi e rischi nel settore delle assicurazioni sanitarie.
ZhongAn Tech, incubatore d'imprese dell'azienda ZhongAn Online Property & Casualty Insurance, è stata fondata nel 2013 da Jack Ma, presidente di Alibaba Group, Pony Ma Huateng, presidente di Tencent Holdings, e Peter Ma Mingzhe, presidente di Ping An Insurance.
In passato Jack Ma aveva elogiato pubblicamente il potenziale della tecnologia blockchain, specialmente per quanto riguarda le migliorie che potrebbe apportare a privacy e sicurezza. L'imprenditore tuttavia crede che il Bitcoin (BTC) sia solo una bolla.
Secondo Chen Wei, CEO di ZhongAn Information Technology, in Cina la blockchain giocherà un ruolo importantissimo nel settore delle assicurazioni. L'uomo ha inoltre sottolineato che ZhongAn Tech utilizza già tale tecnologia per archiviare le politiche assicurative di ZhongAn Online:
“Le assicurazioni sono supportate da statistiche, e la blockchain aiuta a collegare una quantità tanto massiccia e variegata di dati. Verrà utilizzata per gestire i rischi e migliorare i prezzi".
Chen evidenzia inoltre che ZhongAn ha stretto accordi di condivisione dei dati, per la verifica automatica di registri e reclami, con oltre 100 ospedali del paese:
“Un tempo la vendita di assicurazioni era affidata a singoli agenti e rappresentanti, tuttavia le nuove generazioni preferiscono effettuare acquisti in rete. I clienti non avranno più bisogno di compilare lunghi documenti cartacei, ma basterà semplicemente dichiarare quando sono stati ricoverati e in quale struttura."
Durante un intervento ad una recente conferenza organizzata dall'Accademia Cinese delle Scienze, il Presidente Xi Jinping ha celebrato la blockchain, definendola un perfetto esempio di "tecnologia di nuova generazione" che porterà a notevoli passi avanti in futuro.
Nonostante l'opinione fortemente positiva nei confronti della blockchain, lo stesso non si può dire per le criptovalute. Nell'autunno dello scorso anno il governo ha infatti vietato le Initial Coin Offering (ICO), mentre a febbraio ha bandito dal paese tutti gli exchange stranieri.