Ulteriore collasso del mercato: BTC sotto quota 6.500$, ETH inferiore a 500$

I mercati delle criptovalute hanno appena registrato un nuovo collasso: i dati raccolti da CoinMarketCap mostrano contrazioni dal 9% al 14% per le dieci monete più importanti.

Market visualization

Grafico di mercato fornito da Coin360

Il Bitcoin (BTC) è in calo di oltre l'11%, con un valore di 6.449$ al momento della stesura di questo articolo. L'ultimo crollo ha portato ad una perdita mensile di quasi il 25%.

La criptovaluta è ora scesa sotto quota 6.500$, un valore che viene considerato dagli esperti il limite di remuneratività per il mining di BTC. Robert Kelly ha oggi spiegato su CNBC che questa cifra è stata calcolata supponendo che i miner debbano aggiornare le proprie macchine ogni 18 mesi circa.

Tuttavia i margini di profitto per tale attività variano fortemente a seconda del paese: la spesa necessaria per produrre un Bitcoin in Venezuela è infatti di appena 531$, mentre in Corea del Sud il costo è di ben 26.170$. Oltre all'equipaggiamento, bisogna anche prendere in considerazione il prezzo dell'elettricità e altri fattori chiave che possono influenzare i profitti dei miner.Bitcoin price chart

Grafico fornito dal Bitcoin Price Index di Cointelegraph

Ethereum (ETH), la seconda criptovaluta più importante al mondo, mostra invece un calo di oltre il 10% nelle ultime 24 ore, con un valore di circa 475$. A causa di quest'ultimo ribasso, la perdita mensile complessiva è superiore al 30%.

Ethereum price chart

Grafico fornito dall'Ethereum Price Index di Cointelegraph

Tra le dieci criptovalute principali, IOTA (MIOTA) mostra le prestazioni peggiori, con un calo di oltre il 13% ed un valore di 1,21$ al momento della stesura di questo articolo. A nulla è servita la recente dimostrazione del nuovo protocollo Proof-of-Concept (PoC) per utilizzare l'architettura Tangle all'interno dei sistemi "Connected Car" di Volkswagen, durante il Cebit 2018 ad Hanover, in Germania.

Tra le prime 100 monete elencate su CoinMarketCap, solo Decentraland (MANA) e Emercoin (EMC), rispettivamente alla 94° e 95° posizione, mostrano un rialzo.

La capitalizzazione complessiva di mercato è ora di circa 274 miliardi di dollari, in calo rispetto al quasi mezzo bilione raggiunto lo corso mese.

Il recente collasso è stato in parte attribuito ad un attacco informatico ai danni di Coinrail, un piccolo exchange di criptovalute con sede in Corea del Sud. Tuttavia, date le dimensioni ridotte della piattaforma, è improbabile che questa notizia possa aver portato ad un ribasso tanto significativo.

Questa settimana la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha richiesto di analizzare i dati raccolti dai quattro più importanti exchange degli Stati Uniti, per indagare su un presunto caso di manipolazione dei prezzi. Anche questa notizia potrebbe aver avuto un impatto negativo sui mercati.

La comunità delle criptovalute ora si interroga sulle reali motivazioni di questo crollo improvviso: