L’open interest delle opzioni su Bitcoin (BTC) è inferiore solo del 5% al massimo storico, ma quasi metà di questa cifra verrà liquidata nell’imminente scadenza di settembre.

Anche se l’attuale valore complessivo di 1,9 miliardi di dollari in opzioni segnala che il mercato è sano, risulta comunque insolita una concentrazione così forte su opzioni a breve termine.

Le cifre attuali non dovrebbero essere considerate né rialziste né ribassiste di per sé, ma un open interest delle opzioni di buone dimensioni e una liquidità discreta sono elementi necessari per consentire agli operatori più grandi di partecipare in questi mercati.

Open interest totale delle opzioni su BTC. Fonte: Skew

L’open interest di BTC ha appena superato la soglia dei 2 miliardi di dollari. Casualmente, questo è lo stesso livello raggiunto prima delle due scadenze precedenti. È normale (anzi prevedibile) che questa cifra diminuisca in seguito ad ogni estinzione mensile.

Non ci sono livelli magici da proteggere, ma la diffusione di opzioni su diversi mesi rende possibile l’attuazione di strategie di trading più complesse.

Ancora più importante, l’esistenza di mercati liquidi per contratti future e opzioni aiuta a supportare i volumi spot (regolari).

L’avversione al rischio si trova attualmente a bassi livelli

Per valutare se i trader stanno pagando grandi premi per le opzioni su BTC, è necessario analizzare la volatilità implicita. Qualsiasi sostanziale movimento di prezzo imprevisto porterà l’indicatore ad aumentare bruscamente, a prescindere dalla direzione della variazione.

La volatilità è comunemente nota come un indice di paura, in quanto misura il premio medio pagato nel mercato delle opzioni. Spesso una variazione di prezzo improvvisa spinge i market maker a diventare avversi al rischio, richiedendo quindi un premio più alto per gli scambi di opzioni.

Volatilità implicita a 3 mesi delle opzioni su BTC. Fonte: Skew

Il grafico riportato sopra mostra chiaramente un enorme picco a metà marzo, quando BTC è crollato fino al suo minimo annuale di 3.637$ e ha in seguito riconquistato rapidamente il livello dei 5.000$. Questo movimento inconsueto ha portato la volatilità di BTC a registrare il livello più alto degli ultimi due anni.

Gli ultimi dieci giorni sono stati invece l’opposto, la volatilità implicita a 3 mesi di BTC è scivolata dal 76% al 63%. Pur non essendo un livello anomalo, la logica alla base di tale premio relativamente basso esige un’analisi più approfondita.

Nell’arco degli ultimi sei mesi, è stata osservata una correlazione insolitamente elevata tra BTC e i titoli tecnologici statunitensi. Sebbene sia impossibile determinare la causa e l’effetto di questo fenomeno, i trader di Bitcoin che scommettono su una dissociazione potrebbero aver perso la speranza.

Correlazione di BTC (rosso) con il settore tecnologico statunitense (blu). Fonte: Tradingview

Il grafico descrive una correlazione media dell’80% durante gli ultimi sei mesi. Indipendentemente dalle ragioni alla base di questo rapporto, esso spiega parzialmente la recente riduzione di volatilità in BTC.

Più tempo ci vorrà per una dissociazione rilevante, meno saranno gli incentivi dei trader a scommettere su movimenti di prezzo aggressivi in BTC. Un indicatore ancora più cruciale di questa tendenza è la mancanza di convinzione da parte dei trader, cosa che potrebbe spianare la strada a oscillazioni più sostanziali.

C’è un’insolita concentrazione di opzioni a breve termine

La maggior parte delle opzioni su Bitcoin rilevanti scadono l’ultimo venerdì di ogni mese, e ci si aspetta una certa concentrazione su quelle più brevi a causa delle operazioni di covered call.

Questa strategia consiste nel comprare BTC nei mercati spot o future e nel vendere al tempo stesso opzioni call.

Una covered call si avvicina più a un’operazione a rendita fissa, con l’obiettivo di incassare i notevoli premi delle opzioni su BTC. Alla scadenza, questi trader liquideranno sia le posizioni spot che quelle nei mercati future e delle opzioni.

Opzioni su BTC per open interest. Fonte: Tradingview

La situazione insolita descritta dal grafico sopra mostra che il 53% delle opzioni per il 2020 sono destinate a scadere venerdì 25 settembre.

Per fare un confronto, è circa la stessa quantità di open interest delle opzioni su Ether (ETH) con scadenza a settembre e dicembre.

Forse non esiste una spiegazione del motivo per cui le opzioni su BTC presentano una concentrazione così alta, ma un fenomeno analogo è avvenuto a giugno, risultando in un taglio da 900 milioni di dollari all’open interest delle opzioni su BTC.

Al momento non ci sono segni di debolezza dal mercato delle opzioni, ma considerando che le opzioni su Ether si aggirano intorno ai 450 milioni di dollari, una cifra inferiore a 1,5 miliardi di dollari non risulterà certo attraente per Bitcoin.

I punti di vista e le opinioni qui espressi sono esclusivamente dell’autore e non riflettono necessariamente i punti di vista di Cointelegraph. Ogni investimento e operazione di trading comporta dei rischi. Dovresti condurre una ricerca propria quando prendi una decisione.